Roma, 11 giu. (Apcom) – “Soddisfatto”. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano è raggiante mentre esce dall’Aula di Montecitorio, dove ha assistito all’approvazione del ddl sulle intercettazioni. “Avete visto? – dice rivolgendosi ai cronisti – abbiamo preso 20 in più dei nostri… Il voto segreto – prosegue Alfano – ci ha premiato, visto che nel computo dei voti a favore ci sono 20 voti in più rispetto a quelli della maggioranza. Significa che circa il 20% dell’opposizione condivide le nostre tesi”.
Alfano, poi, replica anche al procuratore antimafia Pietro Grasso, che in un’intervista ha bocciato il testo di riforma delle intercettazioni. “Il nostro testo – dice il Guardasigilli – è il giusto equilibrio tra la tutela della segretezza delle comunicazioni, sancita dalla Costituzione, la privacy dei cittadini e il diritto ad informare, che non è quello di infangare i cittadini. Abbiamo istituito – conclude Alfano – un doppio binario che lascia integre le potenzialità investigative per i bravi investigatori”.
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