Roma, 11 giu. (Apcom) – Il Parlamento peruviano ha sospeso per 90 giorni il controverso decreto legge sull sfruttamento delle foreste amazzoniche, che ha sollevato le proteste degli indios, sfociate in violenti scontri che hanno fatto almeno 33 morti nei giorni scorsi, 24 poliziotti e nove civili. Lo riporta il sito web del quotidiano spagnolo El Mundo.
La sospensione è stata approvata dopo due ore e mezza di dibattito, grazie al voto del partito di governo (l’Apra) e il partito di destra Unità Nazionale, nella speranza di trovare una via di uscita alla crisi con gli indios.
Il decreto era stato promulgato nel 2007-08 dal governo di
centro destra di Alan Garcia ed era stato bocciato dalla
minoranza indios dell’Amazzonia. Il testo viene giudicato troppo
morbido con i grandi progetti delle multinazionali di
sfruttamento minerario, forestale e idrico dell’Amazzonia, che
copre il 60% del territorio peruviano, e soprattutto era stato
adottato senza la necessaria concertazione con le popolazioni
autoctone, prevista da un testo di legge del 1989 dell’Organizzazione internazionale del lavoro.
Plg
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