La Regione chiede i soldi agli ex «Assurdo prima della sentenza»

La Regione chiede i soldi agli ex
«Assurdo prima della sentenza»

Rimborsopoli, nuovo atto: la Regione chiede indietro i soldi agli ex consiglieri messi sotto inchiesta dalla Procura della Corte dei Conti. «Ma nessuno pagherà prima della sentenza di un giudice» pronostica l’ex capogruppo Pdl .

La diffida a restituire le somme contestate dalla Procura regionale dell’organismo contabile è stata firmata direttamente dal governatore : «In merito alla vicenda delle spese dei gruppi del Consiglio regionale relative al periodo 2008-2012 il presidente della Regione – fa sapere lo staff del numero uno di Palazzo Lombardia – ha inviato una lettera ai consiglieri regionali e ai presidenti dei gruppi, con l’intimazione di immediato pagamento delle somme ritenute indebite come quantificato dalla Procura regionale della Corte dei conti».

Un invito molto chiaro, rivolto ai 64 tra consiglieri ed ex consiglieri sotto inchiesta per le cosiddette “spese pazze” effettuate nel periodo tra il 2008 e il 2012, già oggetto di dissezione mediatica nell’ultimo anno e mezzo.

In tutto circa tre milioni di euro di soldi pubblici che sarebbero stati utilizzati per spese «non inerenti» agli incarichi istituzionali. Nel calderone ci sono ancora diversi esponenti varesini per le motivazioni più svariate, dalla cena con bottiglia di champagne inclusa dell’ex capogruppo Pdl Paolo Valentini alle coppette di gelato dell’ex consigliere leghista .

Dai ticket per l’Area C dell’ex assessore Pdl ai famigerati “Mon Cheri”, che in realtà sarebbero stati dei “Pocket Coffee”, dell’ex assessore , fino al pranzo sul mare dell’altro leghista, ai brani musicali per l’Ipod del “Trota” e alle riviste di gossip di .

Il presidente del Consiglio regionale , che pure era già uscito indenne dalle contestazioni della Corte dei Conti, ieri ha precisato che trattasi di «atto dovuto, effettuato dal Presidente della Regione in quanto legale rappresentante dell’ente su richiesta della Procura regionale della Corte dei Conti.

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