Mercoledì 16 aprile, a Villa Recalcati, sarà inaugurata la prima struttura protetta per donne vittime di violenza della provincia di Varese.
Si è arrivati alla fine di un percorso lungo, portato avanti dalla fondazione Felicita Morandi, con il sostegno di Comune, Provincia, Fondazione Cariplo e fondazione Comunitaria del Varesotto.
La struttura di prima accoglienza – che si trova nel comune di Varese, in un immobile sottratto alla mafia e riqualificato – si compone di spazi comuni e di quattro camere singole e di due mini appartamenti. Vi troveranno rifugio temporaneo al massimo dieci persone in comunità e due nuclei familiari negli appartamenti per una permanenza da valutare caso per caso, ma che non potrà mai superare qualche settimana.
Sono anni che si parla di questa struttura che non è stato facile ultimare per via dei fondi da reperire. La realizzazione del progetto è costata 800mila euro. «Non si tratta di una comunità residenziale. E non potrà essere la nostra fondazione a farsi carico in toto delle donne maltrattate, perché noi da soli non possiamo fare fronte a questa emergenza – specifica , presidente della fondazione Felicita Morandi – Adesso che abbiamo portato a termine la struttura, dobbiamo pensare a farla funzionare. Indispensabile, dunque, attivare nel concreto una sinergia di rete con i Comuni, i servizi sociali e le forze dell’ordine, i Ps».
«Abbiamo firmato a gennaio in Prefettura un protocollo con tribunale, ospedale, Asl, forze dell’ordine e associazioni che sul territorio hanno sportelli per la donna vittima di maltrattamento, per condividere l’emergenza delle donne vittime di violenza». La casa è pronta per partire, ma con quali fondi si pagherà il personale che sarà operativo 365 giorni su 365, sulle ventiquattro ore? «Il personale lo abbiamo individuato, ma come facciamo ad assumerlo se non abbiamo la garanzia di uno stanziamento di fondi? – si domanda Scienza – La nostra sfida, adesso, è trovare un capitolo di spesa per la donna maltrattata, quella sola, senza figli e quindi ancora meno tutelata».
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