Piazza Repubblica apre un giro di valzer L’Asl “prenota” Rettorato e Monte Rosa

Piazza Repubblica apre un giro di valzer
L’Asl “prenota” Rettorato e Monte Rosa

Manovre in corso per ripensare la logistica dei servizi offerti dall’Asl di Varese. In questa discussione non possono non essere coinvolte anche l’azienda ospedaliera di Circolo e l’Insubria.

L’obiettivo è quello di fare in modo gli uffici amministrativi e il rettorato possano ricongiungersi con la didattica a Bizzozero, senza penalizzare l’Asl, alla quale oggi si chiede sempre più di puntare sulla medicina del territorio e che, quindi, necessita di essere a “portata di mano”. 

Sul tavolo della “trattativa” ci sono i padiglioni Biffi, Bianchi e Rossi di via Rossi e l’attuale sede del rettorato di via Ravasi.

Si tratterebbe di uno scambio di sedi tra Asl e università e di uno “sfratto” da viale Monte Rosa e da via Rossi per quanto riguarda l’azienda ospedaliera. Stiamo parlando del complesso di padiglioni che costituiscono l’ex psichiatria, una superficie di circa quarantamila metri quadrati di cui attualmente 23mila occupati dall’Asl, 9.500 dall’azienda ospedaliera e 7.500 dall’università.  

«L’obiettivo a lungo termine è quello di lasciare l’intera area all’università – spiega il commissario straordinario dell’Asl, – così da far sorgere un vero campus di respiro europeo». L’Asl, però, dovrebbe recuperare altrove i 23mila metri quadri di superficie ceduti. Una partita di tretis che può sembrare complessa, ma che in realtà è molto semplice da comprendere. 

Una delle proposte avanzate era quella di lasciare il padiglione Biffi all’Insubria e di trasferirci al rettorato.

«La ritengo un’ipotesi poco applicabile. Il Biffi è per metà occupato dai nostri uffici e metà è ancora a rustico: manca tutto, impianti compresi. A disposizione c’è una superficie di circa duemila metri quadri, quando al rettorato ne servono tra i quattro e i cinquemila». L’alternativa pensata da Berni è quella di collocare la nuova sede del rettorato nel padiglione Bianchi.

«L’azienda ospedaliera potrebbe riportare in viale Borri i servizi di anatomia patologica e fisioterapia. In questo modo si libererebbero 9.500 metri quadrati a disposizione del Rettorato». 

Ovviamente, una volta “sloggiate” la fisioterapia e l’anatomia patologica, la struttura andrebbe adeguata per ospitare il rettorato.

Pratica molto più celere e meno costosa rispetto a quella che dovrebbe essere messa in campo per rendere agibile l’intero padiglione Biffi. Contemporaneamente, potrebbero partire i lavori di adeguamento dell’attuale rettorato di via Ravasi.

«Qui, terminata la ristrutturazione, potrebbero essere trasferiti tutti gli uffici dell’Asl. Attualmente, la superficie del rettorato di via Ravasi è di circa quattromila metri quadri che potrebbero arrivare a settemila se venisse ripristinata la parte recentemente abbattuta». 

Un altro spazio (circa quattromila metri quadri), l’Asl lo potrebbe recuperare in viale Monte Rosa, se l’azienda ospedaliera trasferisse le sue attività lì dislocate al Circolo. «In viale Monte Rosa potremmo invece trasferire tutti gli uffici a diretto contatto con il pubblico». 

Rimarrebbero ancora da ricollocare circa 15 mila metri quadri di superficie dell’Asl.

«L’importante è che non ci sia una dispersione di sedi: l’ideale sarebbe non più di tre. Inoltre, l’Asl al momento non ha un euro per compiere questi spostamenti: serviranno, quindi, finanziamenti esterni per portarli a compimento».

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