SAKOTA 5 Se non tirasse da tre con la facilità con cui si alza dal letto, non giocherebbe in serie A.
BANKS 9 È in una di quelle serate in cui non sbaglia nemmeno se volesse, costante dal primo all’ultimo secondo, e quella precisione nel tiro da tre che all’inizio della stagione mancava e che da un po’ di tempo ha ritrovato. Martello.
RUSH 6 Zompa a tirare giù un rimbalzo importante in un momento difficile, e per oggi può bastare. Essenziale.
TALTS 6 Deve fare cose a cui non è abituato, costretto dall’assenza di Polonara a inventarsi difensore su gente più veloce di lui. E il suo lo dà. Sicurezza.
DE NICOLAO 7 È folletto imprendibile e matto, zanzara che punge e dà fastidio finché non riesci a schiacciarla (prova a prenderlo, però), canestri che pesano. Azzurrissimo.
GREEN 8 Racchiude in sé tutto ciò che deve essere un regista: capace di far segnare gli altri e poi di mettersi in proprio quando è il momento, capace di inventare assist (due punti, con lui, li faremmo anche noi) e far girare la squadra. Playmaker.
CERELLA 5 È finito il momento della paura, ed è arrivato quello in cui ci si scrolla di dosso la ruggine per tornare a essere quello che si era. I playoff arrivano, serve anche lui. Timido.
ERE 7,5 Come sempre fa mille cose splendide senza che nessuno se ne accorga, e poi finisce che si guardano le statistiche e si strabuzzano gli occhi: apperò. Silenzioso.
DUNSTON 8 Non c’è più inchiostro e non c’è più carta, ogni bene su di lui è stato detto e scritto. Azzardiamo: un giocatore così dominante, così immarcabile, così troppo più forte rispetto agli altri noi non l’abbiamo mai visto. Sposta le montagne, e sorride come se avesse portato fuori la spazzatura. Totale.
b.melazzini
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