VARESE La Guardia di Finanza non fa il ponte. Anzi, proprio nel momento in cui l’Italia tira il fiato e festeggia il lavoro, i baschi verdi danno un ulteriore giro di vite ai controlli contro chi inganna il fisco.Le verifiche, che vengono condotte in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, sono scattate ieri in tutto lo Stivale. In prima fila anche il comando provinciale di via Foresio: sono un’ottantina gli uomini guidati dal colonnello Antonio Morelli che stanno setacciando l’intera provincia, impegnati nella lotta contro l’evasione. L’operazione, secondo quanto si apprende, sta interessando un vasto numero di diverse attività commerciali e ricettive e andrà avanti per tutto il ponte del primo maggio.I controlli degli investigatori dell’Agenzia delle Entrate, circa duecento uomini, interesseranno in particolare una serie di esercizi che dichiarano di svolgere attività di agriturismo, mentre quelli delle Fiamme Gialle riguardano il contrasto all’abusivismo commerciale, alla contraffazione, all’utilizzo di lavoratori in nero, nonché l’emissione di scontrini e ricevute fiscali.Secondo quanto si apprende, sono circa un centinaio gli agriturismi finiti sotto osservazione, selezionati dopo aver accertato la presenza di anomalie fiscali «molto significative». «Ben vengano i controlli sui
falsi agriturismi che si spacciano per aziende di campagna senza averne i requisiti». È quanto afferma, in una nota, la Coldiretti commentando i blitz. La Coldiretti, sottolinea come con l’aumento delle vacanze verdi (oltre ventimila strutture censite dall’Istat ) è cresciuto in modo preoccupante il fenomeno dell’abusivismo e dei finti agriturismi che danneggia e fa concorrenza sleale a quelli veri.Coldiretti consiglia di verificare il possesso dell’autorizzazione comunale o dei relativi permessi per l’esercizio dell’attività agrituristica ed è preferibile scegliere gli agriturismi in cui il lavoro agricolo è visibile e dove l’accoglienza sia di tipo cordiale e curata direttamente dall’imprenditore agricolo o dalla sua famiglia. Ma poiché per la maggioranza degli ospiti l’agriturismo significa soprattutto cibi genuini e buona alimentazione è determinante controllare il legame dell’azienda con l’attività agricola.Le aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo sfiorano in Italia – sottolinea la Coldiretti – le 20 mila unità con 385470 posti a sedere a tavola autorizzati e 206145 posti letto.Toscana e Alto Adige si confermano i territori in cui l’agriturismo risulta storicamente più rilevante. L’attività agrituristica è significativa anche in Lombardia, Veneto, Umbria, Emilia-Romagna e Piemonte (con oltre 1.000 aziende).
s.bartolini
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