GALLARATE Questa è casa mia e qui comando io. Concetto un pochino retrò, ma sacrosanto. Difficile però spiegarlo a un energumeno corpulento e dalla mano pesante che, a furia di botte, non solo aveva preso pieno possesso della casa in questione, ma aveva relegato il legittimo proprietario dell’appartamento a dormire su di uno scomodo divano mentre lui troneggiava nel letto padronale. E così, esasperato e incapace di fronteggiare la forza fisica “dell’ospite”, un senegalese regolare residente in centro a Gallarate si è rivolto all’ordine costituito. E l’altra mattina si è presentato impaurito e confuso al commissariato di polizia gallaratese. Agli agenti ha raccontato tutta la vicenda. Di come il corpulento e violento connazionale si fosse letteralmente piazzato a casa sua e di come l’omone gli avesse occupato tutto: l’appartamento, il letto e la vita. Una denuncia dettagliatissima: che fosse chiaro che quello non era più un ospite, ma un occupante abusivo dell’altrui proprietà. E che fosse altrettanto chiaro che ogni tentativo di ribellione dell’esiliato legittimo
proprietario costretto a dormire sul divano veniva sedato a suon di schiaffoni dal prepotente connazionale. Che, evidentemente, usando il pugno di ferro senza guanto di velluto, credeva di aver piegato completamente la vittima, tanto da essere ormai sicuro padrone di casa altrui.E invece no: dove non arriva la forza arriva il cervello. E se al cervello si aggiunge un regolare permesso di soggiorno che porta la polizia a stare dalla tua parte, mentre l’altro è un clandestino, la guerra è vinta. E infatti gli agenti hanno raggiunto l’appartamento e prelevato il senegale clandestino di 28 anni, denunciato per violazione di domicilio, percosse e violenza privata. In quanto clandestino, inoltre, il 28enne è stato immediatamente raggiunto da un decreto di espulsione. E ora, nonostante le intemperanze e gli atti di ribellione mostrati dal pessimo ospite anche dopo la convalida davanti al giudice di pace di Varese, il senegalese è stato accompagnato al centro di permanenza temporanea di via Corelli a Milano pronto per essere coattivamente rimpatriato.
e.romano
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