Roma, 13 giu. (Apcom) – Il ministro del Welfare, Maurizio
Sacconi, si rivolge ai giovani sollecitandoli a lavorare
svolgendo anche mansioni più umili, perchè questo sarà apprezzato
nel dopocrisi.
“Ai giovani va rivolto l’appello responsabile ad andare a
lavorare – ha detto Sacconi intervenendo al convegno dei giovani
di Confindustria – può sembrare una provocazione, una
affermazione cinica. Ma deve avere riscontro in una realtà dove
ci sono lavori rifiutati da giovani, che spesso sono intrappolati
in corsi di laurea senza sbocco”.
Secondo Sacconi “può rappresentare una crescita della loro
responsabilità e capacità che sarà apprezzata nel dopocrisi,
quando un capo del personale le analizzerà e vedrà che si sono
messi in gioco nella crisi e che non hanno atteso
nell’inattività. Magari si sono messi a fare gli imbianchini e
gli operai, non rifiutando anche i lavori umili”.
Vis/Mda
MAZ
© riproduzione riservata










