VARESE Si deciderà questa sera in consiglio comunale il destino del parco di Villa Augusta. Gli attivisti contrari al parcheggio sotterraneo si stanno mobilitando anche via Facebook per arrivare a Palazzo Estense facendo pesare la propria contrarietà, ma l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli non intende cedere.Il dibattito sul parcheggio per il nuovo ospedale Del Ponte tiene banco da anni, e questa sera, nel Salone Estense, potrebbe avere un punto di svolta pressoché definitivo: l’approvazione della seconda variante, ovvero il nulla osta del Consiglio Comunale per l’inizio delle procedure legate alla gara d’appalto e, successivamente, ai lavori.I detrattori del parcheggio, agronomo Daniele Zanzi in testa, non hanno l’intenzione di arrendersi. «Andiamo ad assistere al consiglio comunale – è l’appello di Zanzi – andiamo a guardare negli occhi chi dice di avere a cuore Varese e poi vota per danneggiare irreparabilmente uno dei suoi polmoni verdi». L’appello è stato raccolto dal giovane Marco Cartabia, che ha fatto partire un appello sul popolare social network, al quale hanno già risposto una cinquantina di varesini. L’iniziativa di Marco è stata diffusa anche dal consigliere Pd Andrea Civati, membro della commissione consiliare per la pianificazione territoriale e la mobilità. «Non si capisce il motivo di tanto accanimento da parte
dell’amministrazione sulla realizzazione del parcheggio sotterraneo a Villa Augusta – dice Civati – anche perché nella stessa proposta di piano urbano della mobilità è già inserita una possibile alternativa, quella di un’area ora privata in via Del Ponte. Dove, tra l’altro, i posti auto costerebbero un sesto rispetto a quelli di Villa Augusta». Non solo: secondo Civati l’approvazione della variante aprirebbe la strada ad un precedente. «Già si parla di un parcheggio sotterraneo a Villa Mylius, mentre il capogruppo della Lega, Giulio Moroni, ha parlato di “risparmiare spazio” costruendo i parcheggi sotto i parchi che hanno dato a Varese la fama di città giardino».L’assessore Binelli ammette di «non essere entusiasta dei parcheggi sotto i parchi secolari. Mando avanti i progetti solo se non ci sono alternative – spiega – e in entrambi i casi, sia per il parcheggio di via Bixio che per Villa Mylius, non vedo possibili scappatoie». Secondo Binelli, infatti, il problema di Giubiano sta nelle tempistiche: le possibili alternative, a cominciare da quella di via Del Ponte, sono tutte vincolate al progetto delle nuove stazioni. Si rischierebbe quindi di dover aspettare anni. L’unica praticabile sarebbe l’area sottostante l’oratorio di Giubiano ma, dice Binelli, «dev’essere il proprietario, quindi la parrocchia, a proporla».
s.bartolini
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