La febbre da playoff divoraMa bisogna pensare allo stadio

BUSTO ARSIZIO C’è la febbre da playoff, ma anche un pensiero fisso: a prescindere da come verrà scritto il finale della favola Pro Patria, c’è uno stadio da sistemare. Subito. «Accelerare i tempi per i lavori sullo stadio. Il progetto vada subito in commissione opere pubbliche». E’ la richiesta ufficiale fatta dal consigliere comunale del PdL Alberto Riva di fronte all’assemblea civica, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito politico la questione dell’ampliamento dello stadio Speroni.Tigrotto doc, «Comunque vada la stagione, è necessario muoversi al più presto per non compromettere la prossima stagione costringendo ad un lungo esilio la Pro Patria – sostiene l’esponente della maggioranza – per questo chiedo che il progetto di adeguamento dello stadio Speroni venga messo al più presto all’ordine del giorno della commissione opere pubbliche». Bisogna bruciare i tempi, anche perché le opere di sistemazione non riguardano solamente l’ampliamento della capienza attraverso la

posa delle tribune prefabbricate in tubi innocenti ai due lati dietro le porte per raggiungere i fatidici 7.600 posti richiesti per poter ottenere la deroga della Lega Calcio come successo in questa stagione al Cittadella, ma ci sono anche una serie di norme di sicurezza che in base al decreto Pisanu l’anno prossimo varranno anche in Lega Pro, come tornelli, videosorveglianza, zone filtro, sala stampa attrezzata, sala antidoping. «Prevenire è meglio che curare, non si può aspettare il 21 giugno – ricorda Riva – bisogna essere pronti per partire subito con l’iter dell’appalto. I tempi della burocrazia li conosciamo ed è consigliabile affrettarsi se non vogliamo dilatare eccessivamente il completamento dell’opera».Allo stato attuale infatti manca ancora il progetto definitivo e c’è chi  – come il pd Valerio Mariani – sollecita a bussare dai Tesoro per puntare anche sulla loro esperienza nel settore e tagliare i tempi.

Andrea Aliverti

m.lualdi

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