Varese, incertezza sugli eletti La Lega soffia il posto a Nicoletti?

Varese, incertezza sugli eletti La Lega soffia il posto a Nicoletti?

VARESE La Lega potrebbe equiparare il Pdl in consiglio comunale. Conquistando un consigliere in più. L’ufficio elettorale centrale del tribunale, che finirà oggi il proprio lavoro di verifica dei voti e dell’assegnazione dei seggi, è chiamato a decidere a quanto ammonta il premio di maggioranza per la coalizione vincitrice. Un problema che sta paralizzando e creando dissidi in molte amministrazioni italiane. Negli enti locali, come Varese, dove il numero di consiglieri comunali è stato ridotto a 32, ci sono infatti problemi di calcolo sulla cifra che rappresenterebbe meglio il 60% da dare al vincitore.

Facendo il calcolo aritmetico infatti alla maggioranza spetterebbero 19,2 consiglieri. E quindi ad oggi la cifra è stata arrotondata in difetto a 19. Ma sempre la legge, secondo gli interessati, ovvero il centrodestra varesino, dovrebbe garantire innanzitutto la governabilità dell’ente, e di fronte a cifre decimali dovrebbe valere sempre l’arrotondamento per eccesso. Insomma, Lega e Pdl vogliono 20 consiglieri. Una situazione che vedrebbe il centrodestra guadagnare un consigliere comunale in più, che andrebbe in quota Lega, e quindi farebbe entrare il primo dei non eletti leghisti Gianluigi Lazzarini. Ma di ritorno farebbe saltare l’ultimo degli eletti dell’opposizione, ovvero Alessio Nicoletti di Movimento Libero. Nicoletti, infatti, dopo il riconteggio dei voti, si è visto scendere di un soffio sotto Francesco Cammarata del Movimento 5 Stelle. Ora, la situazione è intricata, perché il Ministero agli Interni ha diramato una circolare in cui indica comunque il vecchio calcolo, ovvero solo 19 consiglieri. Tuttavia, sono già partite le contestazioni al Tar. Il Comune di Ravenna ha fatto ricorso per ottenere il 20esimo consigliere di maggioranza. Su Varese deciderà entro le 17 di oggi pomeriggio l’ufficio elettorale. Nicoletti, dal canto suo, ritiene di essere al sicuro perché sostiene giusta l’interpretazione del Ministero.

Insomma, un piccolo giallo. Sul quale ovviamente la Lega, come controparte, è interessata a vedersi riconoscere il decimo consigliere eletto. Un passaggio che renderebbe il pesso del gruppo della Lega esattamente uguale a quello del Pdl. In più il Carroccio avrebbe anche il voto del sindaco, diventando quindi la prima forza politica della città.

Marco Tavazzi

e.marletta

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