VARESE Sarà pure colpa della crisi ma i mercatini rionali ormai non esistono più. Sopravvive l’abitudine di qualche singolo ambulante che a volte si ferma negli spazi fino a poco tempo fa adibiti a questo scopo, «ma sono iniziative sporadiche – ammette l’assessore alla partita Salvatore Giordano – La struttura del mercato in quanto tale non esiste più».Dunque non è servito a nulla attrezzare piazze periferiche con servizi indispensabili all’attività, come quelli igienici o impianti di collegamento alla corrente elettrica: dopo anni sperimentazione e tentativi che hanno coinvolto anche le circoscrizioni per trovare gli spazi più adatti, gli ultimi venti di crisi sembrano aver messo la parola fine a quest’esperienza. Il primo a scomparire è stato il mercatino di via Giordani, appena sopra la Valle Luna. Poi è arrivato il turno del mercatino di Masnago che originariamente l’amministrazione aveva approntato in via Pista Vecchia. «Una zona troppo nascosta e di scarso passaggio» protestavano gli ambulanti l’anno scorso. Una lamentela che non cadde nel vuoto, tanto che Palazzo Estense accettò di spostare il mercatino nel piazzale antistante lo stadio, dove già da tempo qualche ambulante
con prodotti tipici del sud Italia, per lo più frutta e formaggi, dava da anni appuntamento ai clienti. Ma a quanto pare neppure la nuova collocazione a fronte della più trafficata via Manin è riuscita a risollevare la sorte del mercatino che si è lentamente svuotato nel silenzio generale. Infine c’è, o meglio c’era, quello di piazza Spozio, a San Fermo. I pochi ambulanti che si davano appuntamento ogni mercoledì mattina avevano trovato il sostegno anche della Circoscrizione, che aveva dotato la zona di servizi pubblici per incentivare al costituzione di un mercato che alla fine non è mai decollato. Anzi, da quanto ha chiuso anche il supermercato della piazza, l’unico a servizio del popoloso centro abitato, anche i banchi degli ambulanti sembrano disertare la piazza, e alcuni preferiscono brevi fermate in più punti del quartiere.«Purtroppo in questo rione il mercato non è neppure riuscito a nascere, a strutturarsi come tale, proprio per la mancanza di un numero sufficiente di commercianti interessati alla zona», precisa l’assessore che considera ormai chiusa l’esperienza. «Magari se gli esercenti ci avessero creduto di più sarebbe andata diversamente».
s.bartolini
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