Rifiuti abbandonati al cimitero Trovata e multata la colpevole

Rifiuti abbandonati al cimitero
Trovata e multata la colpevole

Pizzicata la furbetta che ha pensato bene di liberarsi degli oggetti di scarto di casa, dopo aver fatto le pulizie di primavera, all’ingresso del cimitero di Bregazzana. 

Sono state numerose, infatti, le segnalazioni dei residenti pervenute alla Polizia Locale nella mattinata di martedì la quale, a sua volta, ha allertato le Guardie Ecologiche di Varese. Dopo un primo sopralluogo da parte delle Gev nel primo pomeriggio di martedì, durante il quale si sono trovate a rovistare all’interno di sette sacchi gialli, ieri la responsabile del gesto è stata rintracciata.

Si tratta di una commerciante varesina che si è vista notificare una sanzione di 610 euro. A suo carico anche le spese sostenute da Aspem per lo smaltimento del materiale. Ma risalire alla diretta responsabile è stato tutt’altro che semplice. «Fuori dal cimitero abbiamo trovato tende, un materasso, un puff, dei piatti: insomma materiale che arrivava dalla pulizia di una casa

o di una cantina – spiega Fausto Gambaro, responsabile delle Gev – Tra i vari rifiuti domestici c’era anche un foglio di carta spezzato in più parti che, una volta riassemblate, riportavano il nome di una signora». Dopo essere stati all’ufficio anagrafe, le Gev hanno saputo che la povera donna in questione era deceduta tempo prima. Così, hanno deciso di vederci chiaro. 

«Siamo stati nel palazzo dove la donna abitava e, parlando con vicini e amministratore, abbiamo saputo che il figlio aveva venduto parte dell’arredo della madre. Rintracciato il figlio siamo risaliti all’acquirente, la donna sanzionata».

È di conseguenza partita una nuova indagine per rintracciare la “furbetta” dell’immondizia. «Trovato l’indirizzo della sua attività siamo andati a trovarla questa mattina (ieri ndr) e nel cortile del negozio abbiamo trovato un sacco identico a quelli rinvenuti fuori dal cimitero». Di fronte all’evidenza, la commerciante ha ammesso che l’oggettistica rinvenuta era quella che aveva acquistato dal figlio della donna defunta. 

Nonostante, le varie peripezie le Gev si dicono soddisfatte, non solo per aver rintracciato la responsi le in 24 ore, ma soprattutto per la partecipazione attiva da parte dei varesini. «La cosa positiva è che stiamo ricevendo tante segnalazioni dai cittadini. Questa partecipazione ci aiuta ad avere più occhi vigili sul territorio per contrastare il fenomeno delle discariche abusive. Varesini, continuate così!».

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