VARESE L’allarme cinghiali non si ferma. «Con il mais ancora in campo, che quest’anno promette rese quantitative e qualitative eccellenti, cresce il pericolo di ulteriori danni alle produzioni e forti perdite di reddito per gli agricoltori che difficilmente saranno coperte dagli indennizzi previsti dalla legge» sottolinea Coldiretti Varese.
«La scorsa settimana, a seguito della richiesta congiunta di Coldiretti e Federcaccia Varese, si è tenuto un importante tavolo istituzionale convocato dall’assessore all’agricoltura Specchiarelli, per mettere a punto azioni di contenimento dei cinghiali – sottolinea il presidente di Coldiretti Fernando Fiori – ma numeri e tempistiche presentati non fanno stare tranquilli i nostri coltivatori, che lo scorso anno avevano subito danni per quasi 100.000 euro, solo parzialmente indennizzati».
A fronte dei dati forniti al tavolo istituzionale, che sembrano indicare una controtendenza, si registrano situazioni di alcune aziende che – soprattutto nelle zone della Valcuvia – stimano perdite di raccolto comprese tra il 20 ed il 35% della produzione, con punte per alcune zone del 60% del mais divorato dai cinghiali.
Il direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia Paolo Baccolo intervenuto nel dibattito ha confermato la disponibilità ad avviare un tavolo di lavoro con mondo agricolo e i consorzi di difesa.
m.lualdi
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