Roma, 15 giu. (Apcom) – Fabrizio Cicchitto, presidente dei
deputati del Pdl, condivide l’allarme lanciato da Silvio
Berlusconi sulle ‘trame eversive’, ma in un’intervista alla
Stampa ridimensiona i timori per la stabilità della maggioranza:
“Se Berlusconi è debole, allora il Pd è alla frutta”, dice,
commentando le parole di Massimo D’Alema. “Ma al di là delle
battute – aggiunge – inquieta il discorso di D’Alenma che parla
di scosse politiche, intendendo forse istituzionali. Inquieta
l’imbarbarimento: l’opposizione è giunta a un livello di
disperazione”.
Cicchitto nega che l’allarme di Berlusconi alluda a un possibile
impegno del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per
dare vita a un governo istituzionale: “Per carità. Il Quirinale
non c’entra nulla e non può essere sfiorato da dubbi di nessun
tipo”.
Quanto all’ipotesi che per il dopo-Berlusconi si prepari il
governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, “Cossiga delinea
uno scenario condivisibile”, dice l’esponente azzurro, “però
sull’indicazione di Draghi sbaglia. Con il governatore della
Banca d’Italia vi possono essere consensi o dissensi sulla
politica economica, ma escludo che possa essere lui al centro
della trama”.
Bar
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