Varese, Avt contro i “pass rosa” «Ci rimetteremo due milioni»

«I pass vanno aboliti tutti, ad eccezione di quelli per i disabili». , presidente di Avt, critica duramente il “regolamento dei permessi di libera circolazione e sosta” approvato in consiglio comunale.

Il documento prevede di dare alle mamme varesine – dal terzo mese di gravidanza ai sei mesi del bimbo – un pass rosa per sostare gratuitamente, e senza vincoli temporali, negli spazi blu della città.

«Verranno a mancare circa due milioni di euro nelle casse del Comune e poi non si spari a zero sulle municipalizzate quando non ci sono i soldi – sbotta Marino, che ha conteggiato così il danno economico che i pass rosa causeranno a Palazzo Estense – Nel comune di Varese nascono circa due bambini al giorno, per un totale di circa 700 bimbi all’anno».

Uno spazio vale 3.500 euro all’anno

«Tanti, di conseguenza, saranno i pass rosa rilasciati annualmente dal Comune. Bisogna calcolare che uno spazio blu vale 3.500 euro all’anno (il conto è stato fatto presupponendo un utilizzo di sei ore al giorno, anziché 12, se no il valore salirebbe a 5.600 euro, ndr). Se moltiplichiamo 3.500 euro per 700 (che è il numero dei pass rosa) si ottengono due milioni e 450 euro. È vero che gli stalli blu non saranno sempre occupati dai pass, ma non dimentichiamo che l’Italia è piena di furbetti». Su tutto, infatti, c’è lo spinoso tema dei controlli: «Chi me lo dice che il pass rosa non venga utilizzato dal marito, delle sorelle e dalle cugine della donna incinta? Potrebbe anche capitare che una persona lasci l’auto con il pass rosa in piazza Monte Grappa alle 7.30 per riprenderla dopo le 20, senza che nessuno abbia modo di controllare il corretto utilizzo del permesso».

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