Varese-Reggina, il grande ritorno L’Alfredo di nuovo accanto a Sottili

E la storia dell’Alfredo ha un finale bellissimo: anzi, nessun finale. La cosa splendida in questa vicenda è che continua, continuerà ancora.

Questa sera l’Alfredo sarà al suo posto: nel suo stadio, a vedere il suo Varese, seduto sulla sua carrozzina dietro alla panchina di Sottili. E per tutti sarà un po’ come essere tornati a casa, con ogni cosa al suo posto.

Ci sono dei grazie da dire, per questa bella storia: grazie ai ragazzi della curva, che dopo la partita con il Pescara avevano deciso di riportare l’Alfredo allo stadio e si erano messi in gioco.

Grazie a Max Laudadio, l’inviato di Striscia la Notizia che si è preso a cuore questa vicenda appena gliel’hanno raccontata. Questa sera lui, un gruppo di tifosi e un mezzo messo a disposizione dall’Sos Malnate saranno a casa dell’Alfredo, per portarlo allo stadio. E allora, soltanto allora, Varese-Reggina potrà finalmente iniziare.

«Con i ragazzi della curva – racconta Max Laudadio – è stato amore a prima vista. Domenica mattina alcuni di loro sono venuti con me a ripulire i boschi della zona, e chiacchierando mi hanno raccontato la storia dell’Alfredo: mi hanno fatto venire i brividi e ho capito che bisognava fare qualcosa». E avranno spiegato, loro che lo conoscono, quanto sia importante l’Alfredo per il Varese e viceversa: «Mi hanno detto che è uno dei più grandi tifosi, che è sempre stato allo stadio e che ora manca da tempo: bisogna riportarlo lì, mi hanno detto. E allora mi sono messo subito in moto trovando la risposta dell’Sos di Malnate che ci è venuto incontro e metterà a disposizione un mezzo per portare l’Alfredo allo stadio stasera e in tutte le prossime partite in casa». Bello: «Tutto è partito dagli ultras biancorossi, ed è giusto dirlo visto che loro vengono sempre additati quando c’è da parlarne male. Quando succedono queste cose, io rimango a bocca aperta: e sarebbe splendido se questi ragazzi scaricassero sempre in questo modo tutta la loro energia, tutta la loro voglia di fare».

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