Una sala giochi grande come il centro storico: questo è stata ieri pomeriggio la Città Giardino in occasione della seconda edizione di Ludi Varese, la manifestazione che ha voluto riportare grandi e piccini alla dimensione del gioco.
Ludi Varese, che prosegue anche oggi, è un viaggio ideale alla riscoperta di tutti quei passatempi ludici che hanno accompagnato la crescita di intere generazioni, oltre che una vetrina che ha presentato le ultime novità del settore.
In più punti della città
L’offerta si è dislocata in più punti della città: il regno dei giochi da tavolo ha trovato sede all’ombra della basilica, con un grande stand che ha riparato dalla pioggia gli appassionati di tutte le età che si sono sfidati nelle molteplici varietà proposte. I tornei di miniature, particolari tipi di “war-games” in cui vengono usati piccoli pezzi rappresentanti veicoli come carrarmati, aerei o navi da guerra, hanno occupato i tavoli allestiti in piazza san Giuseppe ed hanno visto la partecipazione di persone provenienti anche dal Piemonte e dalla Liguria. Piazza della Repubblica ha invece ospitato il Softair – “sport” che simula dei combattimenti utilizzando delle copie di armi da fuoco che sparano pallini calibro 6 non letali – il “LaserTag” – che si anima con armi che emettono un raggio agli infrarossi e, colpendo dei sensori, simulano i colpi a segno – ed è stata anche la scenografia per la presentazione dei videogiochi di ultima generazione.
Il bilancio può dirsi positivo. La giornata incerta non ha influito sulle presenze, ha anzi invitato le famiglie a passeggio a sedersi intorno ad un tavolo per riscoprire modi diversi e un po’ antichi di passare il tempo: «Giocare non vuol dire solo azzardare – spiega , segretario dell’associazione “In ludo veritas”, organizzatrice dell’evento insieme ad “Aca”, “Valludica”, “War Games” e Comune di Varese – Ci sono invece tanti tipi di giochi intelligenti che aspettano solo di essere conosciuti o riscoperti per piacere».
E non esistono solo i celebri Risiko o Monopoli: nell’area di gioco libero di piazza san Vittore, i volontari hanno introdotto i visitatori a divertimenti inediti come “La Boca”, grattacapo argentino che prende spunto dalle abitazioni colorate di Buenos Aires ed il cui scopo è formare case incastrando mattoncini nel minor tempo possibile. Gettonato, sotto i tendoni, è stato anche “Sheep Land”: una mappa della Sardegna su cui spostare pecore, costruire recinti e combattere fra greggi.
La serata è stata poi conclusa da una caccia al tesoro per le vie del centro: 36 persone divise in sei squadre hanno dovuto scovare indizi celati da enigmi, girovagando alla ricerca di soluzioni. Oggi tutto il programma, dalle 9:30, verrà ripetuto nelle stesse location.
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