«Cerco una persona con il sorriso, che si immedesimi nel ruolo di capotreno. E che continui a far girare il trenino di Villa Mirabello perché per me è arrivata l’ora della pensione».
Questo è il curioso appello di , 71 anni, che da 41 trasporta i bambini e i loro genitori a spasso nel parco a bordo di un trenino che a vederlo pare uscito dal museo dei trasporti.
Sembra un Frecciarossa in miniatura: è stato costruito nel 1960 ed è fatto letteralmente di ferro. Nel senso che ogni giorno fa giri su giri, proprio come nuovo, senza mai un acciacco.
Quel trenino è nell’immaginario di tutti coloro che sono stati bambini a Varese. «Il Governatore della Lombardia ci portava i suoi figli – ricostruisce Alfredo – Ma anche il portiere ha voluto fare un giro. Così come , passeggero vip. E poi ci sono saliti , praticamente tutti i sindaci della provincia e i giornalisti. Sono tanti i varesini che arrivano qui e che, quando sentono che voglio andare in pensione, dicono “no, deve aspettare qualche anno, perché prima deve portare a fare un giro i miei nipoti”».
Nel passato qualcuno si era fatto avanti per acquistare il trenino e portarlo altrove. «Ma io non ho voluto, perché il trenino deve rimanere qui a Varese – continua Bianco – Penso che anche il Comune si opporrebbe a una scelta di questo tipo, perché il trenino è un simbolo della città. Io aspetto una persona a cui passare il testimone, non qualcuno che voglia impoverire il parco».
L’uomo racconta che la sua presenza è preziosa lì sopra i Giardini Estensi. Ci sono genitori che vanno a trovarlo e gli dicono: «Per fortuna che c’è lei che controlla quello che fanno i ragazzi quassù».
Si sa, infatti, che la pineta in cui passa il trenino è un luogo storico di bigiate scolastiche. E per tutti, anche per i ragazzi più scapestrati, Alfredo è un nonno buono, che si rivolge a ogni persona con un sorriso e mai in modo burbero.
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