Boscagin 6,5 Quei due gravi errori in contropiede abbassano di mezzo punto il voto al buon Bosca che nel resto della gara dimostra tutta la sua utilità. Contribuisce anzitutto a rovinare la serata agli esterni avversari, del tutto in bambola, poi vola a strappare ben undici rimbalzi. Insomma, i due fondamentali lodati da coach Pillastrini nel dopo partita.
Galanda 5,5 Non è serata né in attacco (due canestri nel finale e quattro liberi) né con gli arbitri che gli fischiano subito due penalità. Gek allora va di esperienza: non esagera con tiri che non gli entrerebbero, si amministra in retroguardia senza però far mancare l’apporto contro i lunghi avversari. Non è un caso che è al centro del quintetto lodato da Pillastrini, quello che chiude ogni porta agli ospiti.
Gergati 6,5 Forse non è appariscente, di certo però è molto utile. Senza Marco Passera infortunato, Lollo risulta importante aiutando a zittire Bell e trovando buoni spunti sul fronte offensivo, dove chiude con dieci punti compresi quelli della tripla che di fatto mette fine al match con un paio di minuti d’anticipo.
Martinoni 6,5 Sacrificato da Pillastrini sull’altare della difesa (il coach si scuserà pubblicamente con lui per l’utilizzo ridotto) si fa notare nella prima parte del match con alcuni movimenti perfetti che fanno saltar per aria la difesa dei lunghi cremonesi.
Cotani 7 Lasciamo perdere lo zero nel tiro da tre e qualche pallone al vento. Il gladiatore di Roma che gioca con una spalla che va e viene è ancora una volta l’esempio per tutti: perché appoggiare a canestro quando si può schiacciare? Perché lamentarsi per un errore quando si può recuperare il pallone nell’azione successiva?
Childress 6,5 Partita in altalena ma nel complesso positiva per il professore alla ricerca di se stesso dopo le ultime uscite non esaltanti. Vero, nel finale la sua gestione lascia qualche falla, ma le palle perse in quei minuti non devono far dimenticare un primo tempo da direttore ritrovato. Dalle sue mani escono i palloni del break decisivo, nonostante sia arrivato presto.
Nikagbatse 6 Sufficienza che arriva tutta dalla difesa, zona dove spende con profitto gran parte delle energie nei 33 minuti che gli concede Pillastrini. Dall’altra parte del campo serve soprattutto a fare la sponda e per questa volta va bene così.
Dickens 5,5 Ha lo stesso impatto sulla partita del famoso tonno che si taglia con un grissino e per diversi minuti sembra ancora sul divano del pomeriggio di Natale. Poi arriva come un colpo di tuono all’inizio della ripresa quando schiaccia nel canestro tutto quello che non aveva combinato prima. Da lì in avanti il contributo è maggiore anche se Terry lo porta spesso a spasso.
Damiano Franzetti
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