VARESE (f.b.) Parte con il piede giusto Benny Carbone presentandosi con queste parole alla città e a tutti i tifosi biancorossi: «Nessuno mi ha mai regalato nulla e tutto quello che sono riuscito a ottenere nella mia carriera me lo sono guadagnato con la fatica e con il mio sudore. Eccomi a Varese, dove sono arrivato disposto a dare la mia anima alla squadra biancorossa che ho intenzione di amare con tutto il cuore».
Sentendola parlare, ci sembra di sentire Beppe Sannino. Quanto è difficile arrivare dopo di lui?
Sannino è un mio idolo ed è una vera istituzione per la tifoseria. So che ho un compito difficile perché lui ha fatto grandi cose per il Varese, una realtà importante del calcio italiano a cui desidero mettere a disposizione tutto il mio entusiasmo.
Che calcio le piace?
Un calcio moderno, veloce e d’attacco con la squadra sempre proiettata in avanti.
Che cosa si aspetta dalla tifoseria?
Mi auguro che fra me e il pubblico possa nascere subito un grande feeling.
Al Pavia ha conosciuto Eusepi: ha chiesto a Montemurro di riportalo a Varese?
Assolutamente sì: è un giocatore vero e un grande ragazzo.
Porterà con sé anche Alessandro Dossena che farà il suo vice: che tipo è?
Ragazzo semplice, competente e umile che viene dal nulla, come me: si è conquistato tutto in campo, lo vorrò sempre con me.
Come è nato il contatto con il Varese?
Come un amore a prima vista: dopo essermi incontrato con Montemurro è scattata la scintilla.
E se il Varese fosse ammesso in A?
Non ci penso: sono l’allenatore dei biancorossi che si preparano ad affrontare la B.
e.marletta
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