BUSTO ARSIZIO (s.ca) Falsifica la targa della moto per sfuggire ad autovelox e forze dell’ordine: bustese di 35 anni denunciato per falso in atto pubblico. Il motociclista fantasma aveva pianificato tutto come in un giallo perfetto. Un solo elemento è sfuggito al suo controllo: la ribellione della vittima ignara. In sintesi il bustese ha manomesso la targa della sua potente Kavasaky in modo impeccabile: per farlo gli è bastato trasformare un 6 in un 8 con l’utilizzo di vernici e adesivi particolari.Così bardato l’uomo, con la sua moto dai cerchioni verdi, il casco rosso e la tuta nera e bande laterali di un giallo acceso, ha bruciato due autovelox (il 5 novembre 2006 e il 18 marzo 2007) lungo la strada statale 32 a Bellinzago Novarese. Immortalato la targa fasulla ma anche moto, casco e tuta. Le ricerche dei titolari di sanzioni per eccesso di velocità, però, si
basano sui numeri di targa soltanto. E un malcapitato residente in Piemonte, titolare di un Piaggio 250 Beverly (molto diverso da una Kawasaky) con la targa corrispondente a quella falsificata dal bustese, si è visto recapitare multe. Solo che quello sulle foto non era lui, la moto non era la sua ed era certo di non aver mai percorso a velocità folle la strada statale 32 a Bellinzago. Di qui scatta l’indagine, i vigili di Bellinzago vanno per tentativi con i numeri di targa e giungono al bustese avvisando la procura di largo Giardino. Scatta la perquisizione a casa del trentacinquenne dove vengono trovati casco, moto e tuta: in tutto identici a quelli ritratti nelle foto. E per l’uomo scatta la denuncia. Lui, incensurato, non avrebbe barato in quanto autore di fatti criminosi, ma soltanto protagonista di scorribande ad altissima velocità. Con multe milionarie e patente annullata.
m.lualdi
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