Si infiamma il dibattito.
Al centro della bufera le dichiarazioni dell’assessore all’ambiente del Comune di Varese
) coloro che .
Riportiamo di seguito il post condiviso su Facebook da Clerici in data 8 agosto:
«Ora mi chiedo: per le (sarò diplomatico) è giusto che si mobiliti la diplomazia internazionale? Si, per carità. Ma che addirittura si ipotizzi il pagamento di un riscatto a spese nostre?
.
Umanamente mi dispiace, per carità, ma con la guerra non si scherza e .
Perché se parti con l’incosciente presunzione di risolvere un problema e poi, paradossalmente, il problema diventi tu, non può essere la collettività a pagarne il prezzo.
Ora speriamo solo che tornino sane e salve a casa, che imparino la lezione e che tacciano, perché l’idea che due ragazzine siano in mano a dei terroristi islamici senza alcuno scrupolo mi fa gelare il sangue nelle vene.»
Parole pesanti, quelle di Clerici, che, come preventivabile hanno sollevato un grande dibattito, non solo a Varese, ma in tutta Italia.
Le reazioni non si sono fatte attendere.
I partiti all’opposizione chiedono con forza le dimissioni dell’assessore: riportiamo il comunicato diffuso dai capigruppo e firmato da (PD), (SEL), (Varese&Luisa) e (Movimento Libero):
«I sottoscritti capigruppo, in seguito alle relativamente a Greta e Vanessa, le due volontarie italiane rapite in Siria che – al di là dei giudizi politici- rivelano una sensibilità umana prossima allo zero, considerato che il favorisce il risalto mediatico anche delle contribuendo a screditare l’immagine della nostra Città chiedono al Sindaco Fontana se per tali ragioni e a fronte di un ennesimo fatto che non può essere derubricato a semplice opinione personale non ritenga di , di modo che, in futuro, sue eventuali ulteriori dichiarazioni su argomenti non strettamente connessi con la sua attività di amministratore, non possano più essere riferite o associate alla città di Varese. In subordine, chiedono al Sindaco Fontana ex art. 40 c. 1 del Regolamento per il Consiglio comunale, di convocare, ad inizio settembre, il Consiglio comunale con il seguente ordine del giorno: “La posizione ufficiale del Comune di Varese su Greta e Vanessa, le due volontarie italiane rapite in Siria”.»
, di Movimento Libero, rincara la dose, diffondendo un comunicato ironico che riprende le parole dell’assessore:
«Ora mi chiedo: per le esternazioni di un assessore “illuminato”(sarò diplomatico), rilasciate per provocare, è giusto che si mobiliti la stampa nazionale? Si, per carità c’è libertà di stampa ed opinione. Ma che addirittura qualcuno ipotizzi abbia fatto bene. Umanamente mi dispiace, per carità, ma con le dichiarazioni non si scherza e . Perché se parli con l’incosciente presunzione di risolvere un problema e poi, paradossalmente, i. Ora speriamo solo che abbia compreso la gravità della questione, , perché l’idea che un ragazzino strumentalizzi due volontarie in mano a dei terroristi islamici senza alcuno scrupolo mi fa gelare il sangue nelle vene. P.s.
»
Anche , intellettuale molto noto a Varese, si schiera contro l’assessore Clerici, chiedendo con forza le sue dimissioni.
Affidando a Facebook le proprie parole, il professore annuncia una campagna di protesta: «Ogni giorno, tutti i giorni, a partire da oggi fino a che non si toglierà dai piedi, i residenti in Varese città scrivano come me, laconicamente, in apertura di bacheca e come notizia in evidenza:. Condividete, fate condividere e, soprattutto, scrivete.»
Si schiera compatta la Lega Nord, che sta con Stefano Clerici. «
– dice il senatore leghista – Stefano Clerici ha fatto un’analisi politicamente scorretta ma in realtà correttissima dell’accaduto. Due giovani ragazze partite in modo del tutto inadeguato per una dei Paesi che, come tutti sanno, è in questo momento tra i più pericolosi al mondo.
. Una lettura esatta degli accadimenti scevra di quel buonismo ipocrita che ormai permea ogni opinione espressa nel nostro Paese». Insomma, per Candiani : «Clerici ha espresso in modo chiarissimo un punto di vista che condivido pienamente. E che come me condivido in tanti. Molti a differenza mia e di Clerici preferiscono non esprimerlo perché “non sta bene”».
Anche per , segretario provinciale della Lega Nord, la presa di posizione del forzista è «
». «Ha parlato “da leghista”? La politica qui c’entra poco, la realtà è che , il popolo – spiega Bianchi – ha usato toni provocatori ma le sue esternazioni sono condivisibili. Ha avuto il merito di porre in discussione delle vicende negative su cui è giusto riflettere. Al di là dei tratti drammatici di questa vicenda, ci sono anche degli aspetti molto preoccupanti, se pensiamo che questa “avventura” in Siria con un’organizzazione non governativa non riconosciuta è partita con il piede sbagliato, con i contatti con la “jihad” che è una fazione in guerra».
Anche le parole provocatorie di Clerici sul riscatto, che «andrebbe pagato dalle famiglie» delle due ragazze rapite, sono per il segretario provinciale «un argomento che va dibattuto seriamente».
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