«Caro Renzi, ecco cosa non va a Varese»

Tra i 30mila scout arrivati a San Rossore da tutta Italia per la Route 2014 c’erano anche ventiquattro ragazzi di Varese, di età compresa tra 16 e 21 anni. Si tratta del gruppo Varese 11 (soprannominato così perché si è formato dall’unione di Varese 3 e Varese 8).

I 24 giovani hanno ascoltato le parole del premier, ex lupetto, che ha detto: «La parola per l’Italia nei prossimi anni deve essere: coraggio. I giovani sono coraggiosi, non bamboccioni».

Il coraggio è il tema della Route 2014. Un tema consegnato ai ragazzi mesi prima della Route per rifletterci e costruire esperienze sul territorio. Il clan varesino ha scelto di approfondire “Il coraggio di essere cittadini” realizzando un’azione dal titolo “Sotto lo zerbino della città giardino”.

Dalle esperienze locali condotte in tutta Italia è nata “La carta del coraggio”, un documento che verrà distribuito ai politici e alle amministrazioni di tutta Italia.

Ogni clan ha delegato un responsabile per illustrare la carta al premier. La scelta di Varese 11 è caduta su , 19 anni, che racconta: «Matteo Renzi ci ha salutato e ha mostrato il suo entusiasmo di essere a San Rossore con noi».

Il progetto portato avanti dai giovani varesini è molto articolato. «Nella prima fase hanno raccolto testimonianze di persone competenti, di associazioni ma anche dei cittadini incontrati per strada– spiega , capo scout – Poi i ragazzi hanno deciso di soffermarsi sulle problematiche legate all’ambiente e hanno organizzato un’azione di “ Guerrilla Gardening” e costruito un orto urbano». L’orto – che si trova sul balcone della sede del Varese 8 in Piazza De Salvo – è diventato motivo di incontro, scambio e confronto con gli abitanti del luogo.

La Guerrilla Gardenig si è invece svolta in diverse zone della città prediligendo gli angoli grigi e degradati. Per riqualificarli sono state posizionate fiorire, corredate di messaggi del tipo «dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori». Le zone interessate da questa azione si trovano alla Bustecche, a Bizzozero, in piazzale Kennedy, a Biumo Inferiore, vicino all’ippodromo e a Biumo Superiore.

«Oltre al bagaglio di esperienza, i varesini sono partiti portando con sé palline di argilla ripiene di semi. Questo per migliorare le zone “grigie” che avrebbero incontrato sul loro cammino – continua Enrica – Insieme hanno condiviso qualche giorno e soprattutto tanti chilometri e poi hanno incontrato altri scout a San Rossore con lo scopo di scrivere La carta del coraggio».

«È tanta la voglia di conoscere i contenuti di questo documento dal momento che verrà presentato alle autorità, ai cittadini – conclude Enrica – Si tratta di una carta che, insieme al nostro esempio, potrà cambiare un po’ il territorio, la nazione e il mondo intero. Questo è il nostro sogno coraggioso».

Un altro sogno coraggioso sta per avverarsi per 25 ragazzi del gruppo Agesci Varese 1, di età compresa tra 17 e 20 anni, che sono in partenza per Sarajevo. Affronteranno un viaggio all’insegna della cooperazione e dell’integrazione, superando le montagne e le differenze culturali che dividono l’Italia e la Bosnia.

Lì si renderanno utili in attività di animazione per i più piccoli e saranno ospitati da famiglie locali. Il pullman partirà da Varese il 14 agosto e farà ritorno il 24.

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