Roma, 18 giu. (Apcom) – Roma – Il boomerang stenta a tornare, ma comunque sempre boomerang sarà. E’ con questa convinzione che si è chiuso nella tarda nottata il vertice di Palazzo Grazioli che ha visto riunirsi il presidente del Consiglio, il ministro della Giustizia, quello degli Affari Regionali e la titolare del Turismo oltre al deputato Ghedini, che del premier è anche il legale. Tutti, a titolo diverso, coinvolti nella ‘scossa’ mediatico-giudiziaria che ha tenuto banco ieri. “Queste scosse scuotono soltanto
D’Alema” ha detto ieri sera Nicolò Ghedini ai cronisti che gli chiedono se al Governo ci si aspettano nuove ‘scosse’ dopo la pubblicazione dell’inchiesta di Bari che coinvolgerebbe il premier. Lasciando Palazzo Grazioli, dopo quasi tre ore di riunione con il premier, i ministri Alfano e Fitto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, Ghedini ha sostenuto che che si è trattato di “una delle tante cene che facciamo abitualmente”, negando che durante l’incontro si sia parlato della vicenda di Bari.
Impietosi stamattina i titoli dei giornali italiani. ‘Casino Italia’: è il titolo che ‘Libero’ dedica a
tutta pagina al “nuovo presunto scandalo a luci rosse”.
“Feste e ragazze, accuse a Berlusconi” titola ‘La Repubblica’ che
accompagna l’articolo con una foto del premier e di Patrizia
D’Addario, la ‘teste’ dell’accusa, candidata Pdl a Bari, esclusa
alle ultime elezioni.
Più tenue il titolo del ‘Corriere della Sera’: “Inchiesta di
Bari, scontro politico”, mentre il quotidiano diretto da Gianni
Riotta ‘Il Sole 24 Ore’ sposta l’attenzione sulla indagine sanità
di Bari.
‘Il Giornale’ vira sulle dichiarazioni di Massimo D’Alema,
titolando: “D’Alema firma il complotto anti Berlusconi. Tutti gli
intrighi di Baffino”, titola il giornale diretto da Mario
Giordano. “Bufera sulle feste di Berlusconi”: è il titolo scelto
da ‘La Stampa’, mentre sarcastico è quello del ‘Riformista’: “E’
qui la festa?” con in sfondo la foto di Palazzo Grazioli.
Il ‘Manifesto’ titola: “Bollenti spiriti”, ed ‘Europa’: “Feste, e
non solo, a pagamento: un’indagine sfiora il premier.
Panico e gaffe fra i suoi’. .
Cep
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