Roma, 5 feb. (Apcom) – Una bambola vivente fatta con cellule
tumorali di epatocarcinoma umano da usare come modello per
progettare e sperimentare nuovi farmaci in condizioni molto
simili a quelle che sono all’interno dell’organismo. E’ questo
l’obiettivo per il quale stata “generata” la bambola,
utilizzando una tecnica che plasma i tessuti nella forma
desiderata.
Come riferisce Shoji Takeuchi, Università di Tokyo, Giappone,
coordinatore dello studio pubblicato su New Scientist, la
struttura è stata fatta crescere, usando circa 100mila fibre di
collagene, la proteina del tessuto connettivo, seminate in
cellule di epatocarcinoma in coltura e, successivamente,
depositate su una struttura a forma umana.
Sulla superficie di ogni fibra ci sono amminoacidi che secretano
collagene e proteine che legano insieme le cellule in una
struttura unica. Il risultato finale è sorprendente, in quanto
quello che si è ottenuto in laboratorio è molto più simile ad un
tessuto vivo, piuttosto che ad un insieme di cellule cresciute in
coltura.
Ora Takeuchi progetta di usare questa tecnica per plasmare
strutture contenenti tipi di cellule diverse per ottenere
qualcosa di molto simile ad organi-modello da usare
sperimentalmente.
Len
© riproduzione riservata










