Riciclaggio e furbetti dei “paradisi” Il cancro dell’economia vale oro

Riciclaggio e furbetti dei “paradisi”
Il cancro dell’economia vale oro

L’evasione oggi? È sempre più internazionale. Lo testimonia il bilancio della guardia di finanza di Varese sull’attività svolta nel 2013: i furbetti dei paradisi fiscali hanno evaso qualcosa come 42 milioni e centomila euro.

A questa somma, che da sola basterebbe quanto meno a sistemare le strade di buona parte della provincia avanzando qualcosa per altri lavoretti, si aggiunge l’Iva recuperata dai finanzieri: 28 milioni 600mila euro non versati dai soliti furbetti.

È il colonnello , comandante provinciale delle fiamme gialle provinciali, a fornire i dati in questione: «La Svizzera? Oggi piacciono di più i paradisi fiscali». Morelli fornisce anche una bella descrizione dei furbetti dell’estero: quelli più celebri, recentemente, furono, ad esempio, campioni come o .

«Persone che hanno spostato in modo fittizio la residenza all’estero oppure hanno spostato la sede della loro attività o i conti in nero in paradisi fiscali» spiega Morelli.

In sintesi: Varese e provincia ospitano tanti Valentino Rossi dei poveri. Residenze fittizie: gente che sulla carta vive a Londra, oppure ha una società alle Cayman, ma che invece vive e lavora in Italia. Sperando in questo modo di evadere le tasse dovute. E le tasse dovute sono parecchie: tra Iva e erario arriviamo a quasi 70 milioni di euro recuperati dalla Finanza.

«La Svizzera? Non è più così appetibile – spiega Morelli – oggi si guarda oltreoceano. Davvero quelli maggiormente gettonati sono i così detti paradisi fiscali: terre lontane dove sistemare i propri soldi o i propri affari protetti dall’immunità».

Dalle Cayman alle Barbados nessuno fa eccezione. Qui si spostano residenze, conti correnti, sedi societarie. L’attenzione della finanza è puntata anche sui mercati dei capitali: «Le nuove normative, la nuova finanziaria ce lo impongono» spiega Morelli. I mercati dei capitali sono direttamente connessi con l’evasione internazionale e il riciclaggio di denaro. «Altra grande piaga che noi combattiamo», dice il comandante provinciale. Le fiamme gialle sono infatti specializzate nel seguire i flussi di denaro: strani investimenti effettuati sia in Italia che all’estero. Nel 2013 sono mille 785 le violazioni intercettate dai finanzieri in provincia di Varese.

In tutto 279 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per operazioni sospette. O meglio illecite. «Partiamo dal riciclaggio accertato: abbiamo recuperato circa 100 milioni di euro investiti in attività lecite ma provenienti da attività illecite» spiega Morelli.

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