«Mi auguro che arrivino presto riscontri concrete sul territorio». Lara Comi, europarlamentare e leader provinciale di Forza Italia, è soddisfatta della risposta ottenuto dal ministero dello Sviluppo economico in merito ai disservizi postali in provincia di Varese.
La Comi lo scorso 27 gennaio aveva preso carta e penna e scritto una lettera al ministero per denunciare «il cattivo funzionamento di Poste Italiane nella provincia di Varese, che ha raggiunto livelli ormai intollerabili». Ieri è arrivata la risposta da Roma per mano del direttore generale del ministero dello Sviluppo, con una lettera indirizzata alla stessa parlamentare europea.
«Mi è stato comunicato dal ministero – riferisce la Comi – che la mia richiesta è stata inoltrata a Poste Italiane, perché esamini il caso e fornisca con la dovuta urgenza utili elementi per comprendere le problematiche in essere; questo mi sembra di buon auspicio».
Capire quali problemi hanno generato ritardi esagerati per la consegna della posta a domicilio e file agli uffici postali, per poi porvi rimedio in maniera concreta ed efficace. Nella sua lettera, la deputata aveva citato in particolare la gravità della situazione a Brebbia, Gavirate, Gazzada Schianno, Besozzo, Biandronno, Brenta, Laveno Mombello, Caravate, Cuasso al Monte, Leggiuno, Mercallo, Monvalle, Comabbio, Bardello, Ranco, Sangiano, Taino, Ternate, Travedona Monate, Vergiate e Brinzio. Questi e altri Comuni hanno organizzato una raccolta firme provinciale, che terminerà il prossimo 21 febbraio, proprio per denunciare i gravi disservizi postali. «La richiesta a Poste Italiane e al Governo, che controlla il 100% della società, è quello di ripristinare pienamente il servizio di consegna nei territori citati e nel contempo di garantire standard accettabili» conclude la Comi.
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