Merce contraffatta: in un anno sequestrati 600mila pezzi taroccati. Nel novero c’è di tutto: vestiti, giocattoli, persino oggetti di design. Un fenomeno che non conosce crisi e trova sempre mercato.
«Un rischio per la salute economica del territorio – ha detto il comandante provinciale della guardia di finanza presentando il bilancio dell’attività svolta nel 2013 – La merce contraffatta oltre che pericolosa dopo l’economia causando danni alle aziende per milioni di euro».
Il sequestro varesino ne vale almeno mezzo milione. In 12 mesi è stato sequestrato di tutto: made in Italy tarocco, da Armani a Gucci a Valentino, griffe internazionali, gettonati sismi Luis Vuitton e Chanel e scarpe. Hogan, Nike, Prada: nessuno è escluso.
E non sono soltanto i vestiti: gli accessori vanno di gran moda tra borse, foulard e occhiali da sole. Make up, profumi, si falsifica di tutto: sotto sequestro qualche mese fa sono finiti dei falsi oggetti del noto marchio Thun. «Principale porta d’accesso al territorio è Malpensa – ha detto Morelli – è chiaro che nei piani dei contraffattori c’è poi la diffusione capillare sul territorio».
Vu cumprà? Non proprio: il tarocco si è evoluto e adesso sta anche in vetrina. «Sempre più diffusi gli store o i negozi temporary che propongono griffe fasulle», ha detto Morelli. Tutto più rispettabile anche se in negozio, all’occhio, appaiono piuttosto sospetti. Sono generalmente magazzini non monomarca, senza arte né parte, che propongono l’acquisto di firme a prezzi incredibili.
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