Roma, 19 giu. (Apcom) – Ilenia ce l’ha fatta: la tartaruga marina Caretta caretta recuperata l`8 maggio presso la marineria di Melito di Porto Salvo, a circa 30 chilometri da Reggio Calabria, che domani ritornerà a nuotare in mare. Il pescatore che l`ha salvata, l`ha trovata a galla nei pressi del sottocosta e subito si è reso conto che l`animale aveva grosse difficoltà ad immergersi. Al momento del recupero pesava circa 20 chilogrammi per una dimensione di 54 cm di carapace.
Trasportata al Centro Recupero tartarughe marine Cts di Brancaleone, è stata curata e sottoposta ad una “riabilitazione” dallo staff del centro, con l`aiuto dei volontari. “Ci siamo accorti che il problema dell`animale era aver ingerito della plastica – racconta Diego Avolio, biologo marino – dopo essere stata alimentata per un mese presso la nostra struttura e dopo l`espulsione di questo materiale ormai ha recuperato le forze. Adesso è pronta per riprendere il largo”.
Quello dell`inquinamento dei mari è un problema stringente per le tartarughe marine: una parte consistente di rifiuti solidi finisce infatti in acqua e, scambiato per organismi simili a meduse o altro, diventa preda di questa specie causando danni all`apparato digerente, respiratorio, e in molti casi la morte, di centinaia tartarughe. E, secondo il rapporto su ambiente e sviluppo di Blue Plan Unep-map, il Piano di Azione Mediterraneo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite, la plastica rappresenta il 75% dei rifiuti presenti sulla superficie dei mari o sui fondali. Un materiale che non si degrada neanche in 1.000 anni.
Red/Apa
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