Incontra altri consensi tra gli imprenditori la legge di stabilità presentata due giorni fa dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
La manovra, secondo Confartigianato Imprese Varese, contiene misure di positivo impatto per le aziende, a partire dall’esclusione del lavoro dalla base imponibile Irap: «È una decisione molto positiva – commenta Davide Galli, presidente dell’associazione – perché questa misura porterà ad una significativa riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro e riguarderà il 40,5% delle imprese fino a 50 addetti».
Altrettanto positiva, secondo Confartigianato, è l’introduzione di un regime forfettario per le imprese con ridotti ricavi, con la possibilità per gli imprenditori di non versare il minimo contributivo.
Ma c’è un però: «Da questa misura rimangono escluse da qualsiasi intervento oltre tre milioni di imprese senza dipendenti – sottolinea Galli – vale a dire il 70% del totale dei 4,4 milioni di aziende italiane. Se il Governo intende davvero fare il bene di tutti gli imprenditori italiani, occorre prevedere l’innalzamento della franchigia Irap. E, sul fronte fiscale, va garantita omogeneità di trattamento tra tutte le imprese, piccole e grandi».
Analizzando la manovra fiscale punto per punto, poi, è giudicata positivamente la proroga delle agevolazioni al 50% per il recupero edilizio e del 65% per gli investimenti di efficienza energetica, molto attesa: «Si tratta di misure importanti – spiega Galli – perché rappresentano un’ancora di salvezza per i settori dell’edilizia e degli impianti, in grave difficoltà. È per questo che si fa urgente la stabilizzazione delle agevolazioni con la stessa intensità prevista nella legge di stabilità. Così come va riportata al 4% l’aliquota sulla ritenuta dei bonifici, che invece, nella legge di stabilità, viene raddoppiata».
Di pari importanza, secondo Confartigianato, sono la decontribuzione totale per i neo assunti per i primi tre anni e le misure per favorire l’autoimprenditorialità.
Per quanto riguarda l’anticipo del Tfr in busta paga, invece, Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato Imprese e di Rete Imprese Italia, ha ricordato che «il premier Renzi ha assicurato alle imprese che l’operazione anticipo del Tfr si farà solo individuando un meccanismo che rende neutro, per la capacità finanziaria e i costi delle Pmi, l’erogazione del Tfr maturando per i lavoratori che ne facciano richiesta».
Infine, la riduzione dei vincoli del Patto di stabilità in capo agli enti locali: da questa, Confartigianato Imprese si augura che possa derivare una ripresa degli investimenti, per rimettere in moto l’attività delle piccole imprese.













