Molestano una ex compagnaDue minorenni denunciati

VARESE Su di loro pesa un’accusa pesantissima: violenza sessuale. Sono due giovanissimi, entrambi studenti e minorenni, italiani e residenti nel Varesotto, deferiti all’autorità giudiziaria in seguito alla denuncia sporta da una ragazza, anche lei non ancora maggiorenne. E anche lei residente in provincia di Varese.

Questa è una storia che, iniziata a metà gennaio, è stata ricostruita passo dopo passo dagli uomini della squadra mobile della questura di Varese. Proprio a loro s’è rivolta la giovane avviando così un’indagine che s’è conclusa con la denuncia al tribunale dei minori di Milano. Tutto sarebbe cominciato una sera di metà gennaio in un pub dove la giovane ha incontrato i due quasi coetanei, ex compagni di scuola.
Un bicchiere, probabilmente quattro risate in compagnia poi, per ragioni al vaglio degli inquirenti, la ragazza s’è ritrovata sull’auto con i due ex compagni, uno dei quali l’avrebbe avvicinata a sé, mettendola a cavalcioni sulle gambe. Da qui in poi, palpeggiamenti e molestie. E paura.

Questo è quanto hanno ricostruito gli agenti della questura, avvalendosi della testimonianza della vittima ma anche di quelle di alcuni compagni dei due giovani, del contenuto di sms da loro spediti tempo dopo alla ragazza e della parola stessa dei due protagonisti. Un percorso compiuto con la discrezione imposta dall’età e dal dolore della giovanissima che, nonostante la paura e

la serata trascorsa in un pub, ha avuto la forza di reagire, spaventando i due ex compagni e riuscendo così ad uscire dall’auto. Poi, il ritorno a casa e un pianto disperato fra le braccia dei genitori. Quindi, il mattino dopo, il racconto del fatto e la denuncia alla questura. Ma anche una visita sanitaria che, fortunatamente, ha escluso lesioni.

Una volta avviata l’indagine, la polizia è riuscita a ricostruire anche il comportamento tenuto dai ragazzi denunciati dopo il fatto. Fatto che avrebbero confidato ad alcuni compagni e del quale si sarebbero poi pentiti, tanto da inviare messaggini di scuse sul telefono cellulare della vittima. Gli sms sono stati acquisiti dagli inquirenti così come la loro testimonianza, durante la quale hanno confermato i fatti. Ora la loro posizione è al vaglio del tribunale dei minori.

s.bartolini

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