Roma, 22 giu. (TMNews) – Si fa più consistente lo spettro di una indagine giudiziaria a carico di Christine Lagarde, alla vigilia dell’audizione del ministro delle Finanze francese al Fondo monetario internazionale, quale candidata alla carica di direttore. Nei giorni scorsi la Procura di Parigi ha avviato una indagine preliminare per sospetto abuso di potere a carico di alcuni alti funzionari pubblici, su una vicenda – un controverso arbitrato che nel 2008 si risolse a favore del finanziere Bernard Tapie – su cui la stessa Lagarde potrebbe finire sotto indagine. Lo riporta il quotidiano Le Monde, che anticipando la sua edizione odierna – tradizionalmente il quotidiano francese va in edicola a metà giornata – rincara la dose riferendo di “nuovi documenti imbarazzanti per Madame Lagarde”.
Tra le carte depositate dal procuratore generale francese presso la Corte di Cassazione, vi sono i pareri di due esperti coinvolti nella vicenda, da cui emergerebbe, secondo Le Monde, che il ministro era informato della non terzietà di uno dei componenti del collegio arbitrale; nonostante questo la Lagarde omise di chiederne la sostituzione. L’arbitrato portò a una pronuncia favorevole a Tapie per centinaia di milioni di euro, che ora diversi contestano.
A inizio giugno la Cour de justice de la République ha deciso di rinviare la decisione sul se avviare una indagine sul ministro all’8 luglio. Ma per allora i giochi sul Fmi saranno già chiusi: ormai sulla direzione è una gara a due tra il ministro francese e il governatore della banca centrale del Messico, Augustin Carstens, il nuovo direttore verrà scelto per fine mese. La francese resta la favorita, ma dopo che
la guida del Fondo è rimasta vacante a seguito delle dimissioni del suo connazionale, Dominique Strauss-Kahn a causa di altri problemi giudiziari (anche se ben diversi: è accusato di violenza sessuale su una cameriera di un hotel di New York) l’ombra di possibili vicissitiduni processuali potrebbe crearle seri impedimenti. La Lagarde ha più volte difeso il suo operato sulla questione Tapie, liquidando la possibile indagine come un tentativo di danneggiare la sua candidatura.
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