VARESE – “Siamo quello che mangiamo?”: se lo staranno domandando senza dubbio alcuni degli studenti varesini e varesotti impegnati in queste ore nella prima prova della maturità. Da Studenti.it ecco una prima indicazione sulla traccia e sui documenti messi a disposizione dei ragazzi:
”Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi – dice Massimo Volpe, presidente della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) – la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ora c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana: Il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte a settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settmiana mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte.
“Dobbiamo modificare le nostre abitudini – dice il cardiologo – e renderci conto che la salute del cuore si construisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele Sarno, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio, Arriva l’auto-test per la prevenzione (La Repubblica – 1 aprile 2003)
s.bartolini
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