Roma, 21 giu. (Ap-Apcom) -L’ex presidente dell’Iran, l’ayatollah
Mohammed Khatami, ha chiesto oggi la formazione di un comitato
per analizzare e decidere i risultati delle elezioni dello scorso
12 giugno.
Khatami, un riformista e moderato, ha anche chiesto il rilascio
degli attivisti detenuti ieri durante la violenta repressione
delle proteste contro i presunti brogli con cui il presidente
ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad avrebbe ottenuto la
vittoria sul moderato Mir Hossein Mousavi. Secondo la televisione
satellitare Al Jazeera International, Khatami ha affermato che
“impedire alla gente di esprimere le sue opinioni (…) potrebbe
avere conseguenze pericolose”.
Fra i rappresentanti dell’ala moderata del clero iraniano, anche
il grande ayatollah Hossein Ali Montazeri, dalla città santa di
Qom ha chiesto tre giorni di lutto per i morti nelle
manifestazioni violente dei giorni scorsi.
Ali Larijani, il presidente del Parlamento iraniano, ha assunto
una posizione più equidistante: in un’intervista alla Tv iraniana
Press Tv da un lato ha sostenuto che “bisogna separare quelli che
hanno bruciato i negozi della gente nelle strade e colpito la
polizia (…) dai critici dei risultati delle elezioni”. Larijani
ha detto che “bruciare la proprietà pubblica non ha senso” e che
“vanno fermati”. Tuttavia, l’ex negoziatore sul nucleare ha anche
affermato che “bisogna anche ascoltare la voce del popolo che ha
partecipato alle manifestazioni”. Inoltre, Larijani ha anche
chiesto neutralità al Consiglio dei Guardiani: “sebbene il
Consiglio dei Guardiani sia formato da religiosi, vorrei che
certi membri non si schierassero con un candidato presidenziale”.
Nel frattempo, la figlia di un altro ex presidente, il moderato
Akbar Hashemi Rafsanjani, continua ad essere detenuta. Negli
ultimi giorni la Tv nazionale aveva diffuso immagini di Faezeh
Hashemi che parlava in strada a centinaia di manifestanti
pro-Mousavi a Teheran. Altri quattro parenti di Rafsanjani
sarebbero stati arrestati, ma secondo Al Jazeera sarebbero stati
già rilasciati.
Cep
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