GALLARATE Andrea Andriani sempre vivo. Su Facebook nasce il gruppo «per tutti quelli che ricorderanno Basu per sempre», in memoria di Andrea Andriani, diciassettenne scomparso domenica sera nel drammatico incidente in viale Milano.
Almeno un centinaio, alle 18 di ieri, i contatti. Pensieri e piccoli ricordi per un grande amico: tutto dedicato ai genitori di Andrea, Gabriella e Riccardo Andriani.
Nei gruppi si ritrova una comunità di adolescenti capaci di costruire un mondo: c’è chi dice addio, chi ricorda le partite a beach volley all’oratorio di Arnate e chi racconta delle uscite-grigliate con Basu (questo il soprannome di Andrea) sempre presente.
Ci sono i compagni del liceo e c’è persino chi pur non conoscendo Andrea ne ha letto su Facebook. E l’onore più grande è proprio questo: leggendo le parole di chi conosceva Andrea davvero, gli sconosciuti si sono fatti un’idea meravigliosa di lui. «Era una grande persona», scrivono in molti pur non avendo mai avuto l’occasione di incontrare o confrontarsi con Andrea. O ancora «in Cielo c’è certamente un posto per te».
E’ la rete, è una comunità di giovanissimi che parla liberamente di un dolore sincero promettendo qualcosa: insegnare a Riccardo Andriani, il padre distrutto da un dolore impossibile da descrivere, a usare Facebook in che possa toccare con mano quanto tutti volevano bene a suo figlio.
In qualche messaggio si trova traccia anche di Rachele, 16 anni, da due mesi fidanzata con Andrea, con lui sullo scooter quella notte maledetta. Lei, in quella caduta fatale, è rimasta ferita: sottoposta a intervento chirurgico è in prognosi riservata cautelativa, non corre pericolo di vita ed è stata
trasferita dal reparto di terapia intensiva a quello di chirurgia dell’ospedale di Gallarate. Basu, invece, non c’è più. La procura di Busto, per rogatoria, ha incaricato la procura di Milano di assegnare l’incarico per l’autopsia. Al momento una data non c’è ancora, né sono stati fissati i funerali ad Arnate.
f.tonghini
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