– Pronto soccorso di Busto Arsizio chiamato agli straordinari in questi giorni di clima poco invernale: dal periodo delle feste, infatti, l’ospedale è letteralmente preso d’assalto da pazienti che accusano malattie di natura respiratoria.
«In questi giorni – ha confermato il responsabile del Pronto Soccorso di Busto, – il numero di paziente bisognosi di cure sono davvero tantissimi. In particolare abbiamo rilevato patologie respiratorie, non abituali per questo periodo dell’anno. Stiamo andando avanti così da dopo Natale. E’ probabile che i malanni che hanno colpito soprattutto le persone più anziane potrebbero essere dovute agli sbalzi di temperatura. Passare continuamente dal caldo al freddo è un fattore di rischio per patologie di questo genere».
L’influenza, quindi, non c’entra nulla, ma all’ospedale di Busto Arsizio è davvero impressionante il numero di interventi cui il pronto soccorso è chiamato a rispondere. Da dopo Natale, si viaggia a numeri da record con interventi nell’ordine di quasi 130 chiamate. Ci si muove tendenzialmente tra i 125 e i 130 interventi di soccorso, ma la parte del leone è svolta dalle malattie respiratorie. I repentini cambiamenti climatici con il caldo anomalo per questo periodo dell’anno che subentra al freddo invernale è un danno non da poco per la salute delle persone. Le fasce più a rischio sono i più anziani e i più piccoli, ma le patologie respiratorie non stanno risparmiando nessuno. Tanto che il telefono di medici e paramedici è caldissimo e il pronto soccorso si è mobilitato in forze per soccorrere i pazienti in cerca di una cura che li rimetta in piedi scongiurando complicazioni. La patologia, infatti, non può essere sottovalutata considerando le conseguenze che produce sul fisico delle tatnssime persone che nelle ultime due settimane sono state costrette a rivolgersi all’ospedale di Busto Arsizio.
«Per il momento – spiega il dottor Lualdi – l’influenza non ha inciso in maniera così pesante sugli interventi che si stanno compiendo negli ultimi giorni. Abbiamo avuto i primi casi». Il picco dell’influenza arriverà più avanti, ma intanto a preoccupare ci sono soprattutto gli sbalzi termici e le conseguenze che tale situazione sta provocando. Il caldo anomalo sta spingendo a letto molti bustocchi: le temperature rigide consigliano un certo tipo di abbigliamento, ma il “pazzo” gennaio caratterizzato persino dal vento caldo è un incentivo a svestirsi. Di sicuro le temperature fanno sudare chi si copre troppo e le conseguenze sono devastanti con tosse, febbre alta e vie respiratorie intasate.