Via all’Alcol Prevention Yeah Ed è una sfida a colpi di cocktail

Via all’Alcol Prevention Yeah
Ed è una sfida a colpi di cocktail

Sette i finalisti al vaglio della giuria tecnica, sei per la giuria giovani. L’alcol prevention Yeah è giunto alla conclusione anche di questa edizione.

Trenta i bar che hanno aderito all’iniziativa per aggiudicarsi il podio per il cocktail “Al limite 0,5”: il concorso chiede loro di presentare un cocktail che rispetti il limite di alcol consentito dalla legge per mettersi alla guida, senza dimenticare la qualità e l’accompagnamento gastronomico.

I locali che avrebbero dovuto gareggiare per la finale dovevano essere sei, ma un parimerito tra due bar ha fatto sì che la finalissima si disputasse tra sette concorrenti, anziché sei: Le Privè, Il Cavedio, Twiggy, Pirola, Conrad, Break bar e Socrate. O meglio, per quanto riguarda la giuria tecnica, composta da esponenti di Ascom – ConfCommercio, Confesercenti, Agenzia Formativa della Provincia di Varese, Istituto

alberghiero “De Filippi”, AIBES, ONAV, Barman at Work e Slow Food. Perchè per la giuria giovani i cocktail quasi analcolici da valutare sono sei: il Twiggy, Il Cavedio, Qui in centro, Central Perk, The Scotsman Pub e Talconero Lounge Cafè. Due di questi coincidono con quelli della giuria “esperta” (tecnica) e sono quelli proposti dal Cavedio, il Gijitini, e quello invece presentato dal Twiggy, il Robinia.

Il primo è un cocktail dal gusto dolce, a base della bacca Goji, servito con la cannuccia in liquirizia. Come stuzzichino, il Calvedio propone delle focaccine con misticanza, salmone aromatizzato e formaggio al Goji. Il Cocktail del Twiggy, invece, è a base di sciroppo di sambuco, succo di lime, di pompelmo e arancia, con Seven tiki old rum fiji, confettura al limone e gocce di bitter al pepe “home made”.

Il tutto servito in una sorta di “salva freschezza” ricavato in una porzione di tronco di robinia, pianta autoctona del varesotto.

Ad accompagnare il tutto, una crosta di polenta di Valcuvia con formaggini del luinese, un dolce di Varese rivisistato con una crema aromatizzata al liquore Bourducan.

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