Caro-passaporto, che beffa: raddoppia la “marca da bollo”, da 40 a 73 euro. Si pagherà di più, ma solo una volta. «Aumento furbesco. Il lupo perde il pelo ma non il vizio» commenta, presidente provinciale di Federconsumatori.
Il vizio è quello di tartassare i cittadini. Le marche da bollo sono una delle più classiche e facili fonti per rastrellare denaro («come le autostrade – fa notare De Lorenzo – non c’è governo che non aumenti bolli e pedaggi»), spostandolo dalle tasche dei cittadini al calderone senza fine dell’erario.
E, a pochi giorni dal trionfo elettorale del premier , probabilmente al Parlamento non poteva sembrar vero di rimettere mano al decreto sull’Irpef, da convertire in legge. Ed è subito tassa.
Vediamo come funziona, stavolta. Oggi chi vuole farsi rilasciare il passaporto deve versare 42 euro e 50 centesimi a titolo di rimborso del “libretto” (che riporta anche i dati biometrici in un chip), più 40 euro e 29 cent di contrassegno telematico (la vecchia “marca da bollo”) a titolo di tassa di concessione governativa.
Quest’ultima però vale solo per un anno, così ogni volta che il titolare del passaporto intende viaggiare al di fuori dei Paesi dell’Unione Europea è tenuto a rinnovare la tassa annuale da 40,29 euro, facendosi vidimare il tagliando in una sede della Questura. Con l’iniziativa del senatore Pd , approvata in commissione bilancio a Palazzo Madama, la disciplina cambia radicalmente. La tassa di concessione passa da 40,29 a 73 euro (da aggiungere sempre ai 42,50 euro per il libretto), ma non dovrà più essere versata ogni anno, bensì solo al rilascio del documento.
In provincia di Varese, secondo i report sull’attività che ogni anno vengono diffusi dalla Questura, vengono rilasciati in media circa 25mila passaporti all’anno. Erano 27mila nel periodo tra giugno 2009 e maggio 2010, sono stati 24mila e 850 a cavallo tra maggio 2013 e aprile 2014. In media ogni anno il “peso” del nuovo balzello sulle tasche dei varesini sarà di circa 800mila euro, sugli oltre 2,8 milioni di euro che entrano nelle casse dello Stato per le pratiche dei passaporti eseguite nel Varesotto.
Andrea Aliverti
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