Nigeria; Eni: stato di “forza maggiore” su consegne di petrolio

Milano, 24 giu. (Apcom) – Il gruppo Eni ha dichiarato oggi lo stato di forza maggiore per alcune consegne di petrolio dalla Nigeria, dopo l’attacco subito venerdì scorso a un oleodotto nello Stato di Bayelsa, nel sud del Paese, rivendicato dai militanti del Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger (Mend). In una nota, l’Eni aveva confermato venerdì scorso il sabotaggio alla conduttura “lungo la linea 24”

Ogoda Manifold-Brass Terminal, a circa 10 chilometri da Brass, nello di Stato di Bayelsa, precisando di aver interrotto la produzione dei campi collegati. “Al momento si registra una perdita totale pari a 33.000 barili al giorno di greggio (6.000 in quota Eni) e di circa 2 milioni di metri cubi di gas al giorno (circa 437.000 metri cubi di gas in quota Eni)”, aveva aggiunto il gruppo italiano.

La clausola di forza maggiore consente al gruppo industriale di
sospendere i suoi obblighi contrattuali, come le consegne di
petrolio e di gas, a causa di eventi imprevisti, senza incorrere
in penali.

Cep

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