Gran festa per i 100 anni dell’uomo del cielo

Ieri, domenica 22 novembre, è stato il compleanno del paracadutista Angelo Grilletti. «Sono arrivati tutti. Dai vicini di casa, ai parenti alla lontana»

– «Voglio bene a tutti». Questa è stata la frase che Angelo Grilletti, il caporale paracadutista reduce e medaglia di bronzo al valore militare, ha detto prima di coricarsi nel giorno in cui ha compiuto 100 anni.Il compleanno del paracadutista cadeva ieri, giornata nella quale la sua casa di via Isonzo è stata letteralmente invasa da amici e parenti. «Sono arrivati tutti. Dai vicini di casa, ai parenti alla lontana – racconta il nipote Omar – Il nonno ha tenuto alto lo spirito di tutti. È stato davvero contento, tanto che quando ha visto l’articolo che parlava di lui (pubblicato ieri dal nostro giornale, ndr) ha detto “sono entrato nella storia”». è appassionato di calcio e di Formula 1. Ed è un lettore. Vedere la sua foto sul giornale, con gli auguri della famiglia e della sezione di Varese dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia, è stata una sorpresa. Grilletti, nato nel 1915, entrò nella scuola militare di paracadutismo di Tarquinia nel 1942;

successivamente venne incorporato nella 184esima Divisione Nembo del dodicesimo battaglione della trentacinquesima compagnia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la Divisione venne incorporata come unità combattente nelle Corpo italiano di liberazione. Grilletti, risalendo l’Italia, prese parte ai duri combattimenti di Cassino, Filottrano e Montecarotto. Nel marzo 1945 partecipò all’operazione Herring, lanciandosi da aerei americani nella notte del 20 aprile 1945 sulle forze tedesche in ritirata. Per questa azione Grilletti è stato decorato della medaglia di bronzo al valor militare, con la seguente motivazione: «Chiedeva e otteneva di far parte di un reparto volontari paracadutisti, per un lancio di guerra dietro le linee nemiche». «In situazione difficile per lo stretto controllo operato dal nemico nella zona di lancio, dava prova di spregiudicato ardire, altissimo spirito di iniziativa, inesausta volontà di combattimento». «Concorreva efficacemente all’attacco di autocolonne nemiche, provocando strage, panico e scompiglio, dando così notevole contributo al successo delle armate alleate e riaffermando in modo superbo il valore dei paracadutisti d’ Italia».