– per le case date in comodato d’uso gratuito ai figli. Questo il tema che si affronteràin, su . Quest’ultimo ha presentato una mozione che prevede infatti agevolazioni per questa categoria di abitazioni. «Con una variazione di bilancio possiamo creare un , denominato “da destinare a proprietari di immobili concessi in comodato d’uso gratuito”,volto ad equiparare a prima casa gli immobili concessi in comodato ai figli». La misura, se approvata sarà destinata prioritariamente ai figli fino ai 35 anni d’età con particolare riguardo alle fasce deboli e basse ai sensi della normativa Isee. Il provvedimento è reso possibile della legge 147 del 27 dicembre 2013, che indica come «I comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare (…) concessa in comodato dal soggetto
passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, prevedendo che l’agevolazione operi o limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500 oppure nel solo caso in cui il comodatario appartenga a un nucleo familiare con Isee non superiore a 15.000 euro annui. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare». La mozione impegna quindi il Sindaco e la giunta a predisporre in tempi utili una modifica del regolamento Imu vigente, recependo le novità normative e prevedendo pertanto l’assimilazione all’abitazione principale delle unità immobiliari concesse in comodato d’uso gratuito a parenti entro il primo grado in linea retta nei limiti di rendita catastale previsti».













