Picnic d’estate No all’usa e getta ma tanto bianco lino e vimini

Picnic d’estate
No all’usa e getta
ma tanto bianco
lino e vimini

Picnic, dal francese pique-nique ovvero “spilluzzicare qualcosa di scarso valore” così recita l’autorevole enciclopedia Treccani. In verità il picnic rappresenta nell’arte di ricevere un evento che, per la sua buona riuscita, deve essere ben pianificato e organizzato con anticipo.

Sarà curioso ma è proprio l’aspetto estetico quello che conta di più, oltre alla compagnia ovviamente, e dovrà essere studiato con cura e attenzione perciò, il mio invito, è quello di munirsi di carta e penna e stendere un elenco di tutto quello che servirà quel giorno, anche perchè non avrete il conforto della cucina alle vostre spalle. Detto questo cosa serve per organizzare un picnic semplice ed elegante al tempo stesso? Innanzitutto una coperta, bella, di cotone e facilmente lavabile in lavatrice. Cuscini, tanti perchè saranno il vostro unico appoggio.

Cestino, per essere in tema con l’eleganza del vostro picnic non potrà che essere in vimini e termico! Stoviglie, l’etichetta vorrebbe che fossero piatti in ceramica ma, ad oggi, ne fanno alcuni in plastica veramente belli e colorati.

No tassativo ai cosiddetti piatti di carta usa e getta. Bicchieri, come sopra, e se proprio volete esagerare quelli per il prosecco o champagne se il picnic è versione romantica. Infine posate, se volete essere pratici ci sono quelle in legno usa e getta ma visto il numero ridotto potreste utilizzare quelle d’acciaio. E tovaglioli, in lino con all’interno uno di carta. In caso di disastri con il cibo o il vino. In questa stagione qui da noi a Varese, sono tanti i picnic organizzati anche nei parchi cittadini.

Ad esempio Stefania, Silvia e Francesca di Girandolevento ne hanno appena realizzato uno molto chic sui prati di Villa Mirabello. Una stupenda iniziativa che sicuramente verrà presto replicata. Unica richiesta agli ospiti iscritti: capi di abbigliamento bianchi e un cappellino di paglia. Veramente très chic!

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