VARESE Un appello dal Canada per trovare un pirata della strada varesino: è la forza di Facebook, che permette a una ricercatrice varesina di aiutare la mamma, vittima di un incidente stradale, senza muoversi dalla sua scrivania dall’altra parte dell’Atlantico.Il fattaccio è successo mercoledì pomeriggio, verso le 16 in via Verdi, all’altezza della chiesa evangelica. La signora sta andando verso il centro. Il semaforo è rosso, il traffico rallenta. Il suv scuro che sopraggiunge dietro di lei non se ne accorge, e tampona l’auto della sfortunata signora. La velocità era comunque bassa, i danni sono soprattutto per la macchina, la signora se la cava con un semplice colpo di frusta. Il guidatore del suv, «un uomo giovane, stempiato, all’apparenza per bene», scende a constatare i danni, ammettendo subito la propria colpa. Poi, con la scusa di spostarsi per compilare
con calma la constatazione amichevole, risale sul suo suv e sparisce.La signora viene soccorsa poco dopo da una pattuglia della polizia locale, che non può fare molto di più che aiutarla a spostare l’auto. Tornata a casa, la signora riceve una telefonata dalla figlia Francesca, ricercatrice in Canada. Che si indigna per la stupida villania del guidatore del suv, e decide di inoltrare un messaggio via Facebook a tutti gli amici varesini: “Far girare, per favore. Tamponamento in via Verdi a Varese alle ore 16 del 6 luglio. Il guidatore che ha causato l’incidente è scappato. Se qualcuno avesse visto qualcosa o in caso quel coniglio legga questo messaggio e voglia fare un atto da persona responsabile, per favore contatti i vigili”.Il messaggio diventa un tam tam tra gli amici della ragazza ma ancora nulla di fatto.
s.bartolini
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