In auto a 19 anni con un chilogrammo e mezzo di marijuana: chiede di patteggiare a due anni. Il blitz scattò lo scorso febbraio: nelle maglie della squadra mobile della questura finirono in tre.
Tre ragazzini, due italiani e un albanese, incensurati, tra i 19 e i 20 anni, tutti residenti a Varese, studenti e insospettabili. Sull’auto intercettata dai poliziotti viaggiavano un chilogrammo e mezzo di marijuana: merce che sul mercato ha un valore che si aggira sui tre mila euro.
I tre ragazzi non poterono evidentemente giocarsi la carta dell’uso personale: non erano semplici consumatori di droga ma veri pusher in erba.
Nei loro cellulari gli inquirenti trovarono contatti di clienti (spacciavano a coetanei) e “registri” della lucrosa attività.. Insomma una vera e propria organizzazione tanto che il gip Giuseppe Battarino parlò nell’ordinanza di convalida degli arresti di “deriva criminale”.
Questa mattina davanti al gup Stefano Sala la richiesta di patteggiamento di uno dei tre: due anni per un chilo e mezzo di marijuana. Il patteggiamento sarà valutato nel corso della prossima udienza da calendarizzare dopo l’estate.
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