Roma, 27 giu. (Apcom) – Il governo pensa di aumentare
gradualmente l’età pensionabile per le donne del pubblico impiego
(da 60 a 65 anni), rispettando così la sentenza della Corte di
giustizia europea sulla parificazione uomo-donna. Lo ha affermato
il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. “Ne abbiamo parlato questa
mattina con il commissario europeo Spidla – ha detto Sacconi – e
abbiamo ipotizzato e descritto una possibile gradualità”.
A Spidla, ha aggiunto il ministro, “abbiamo spiegato che apriamo
una consultazione con le parti sociali per definire i modi in cui
ottemperare alla sentenza della Corte di giustizia europea. E lo
faremo in tempi molto brevi, assolutamente tali da evitare
qualsiasi penalità per l’Italia. E Spidla – ha concluso Sacconi –
ha detto che la Commissione, se operiamo nei tempi brevi
promessi, ci assiste anche nel definire questa gradualità con le
parti sociali”.
Cep
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