Napoli; Camera ‘licenzia’ Iervolino, Pdl-Lega contro Governo

Napoli; Camera ‘licenzia’ Iervolino, Pdl-Lega contro Governo

Roma, 5 feb. (Apcom) – Rosa Russo Iervolino sia rimossa dalla carica di sindaco di Napoli e si proceda allo sciogliemento del consiglio comunale partenopeo. Lo chiede, con un atto che ha pochi precedenti nella storia istituzionale italiana, la Camera dei deputati, che ha approvato una mozione della maggioranza contro il primo cittadino napoletano e su cui l’esecutivo aveva espresso

parere contrario. Per Palazzo Chigi, rappresentato in Aula dal sottosegretario all’Interno Michelino Davico, non sussistono infatti i “gravi motivi di ordine pubblico” che consentano la rimozione del sindaco. Ma la maggioranza fa orecchie da mercante e da sola (Pd e Idv lasciano l’Aula, l’Udc si astiene) vota la mozione presentata dal deputato del Pdl Amedeo Labocetta, facendo andare sotto il Governo.

L’opposizione punta il dito contro quello che la stessa
Iervolino definisce un “pasticcio istituzionale”: “È
inammissibile che il Parlamento entri nella vita interna di
un Comune chiedendo la rimozione del sindaco e lo scioglimento
del consiglio comunale liberamente eletti dai cittadini” tuona
l’esponente del Pd, che poi puntualizza: “Questo sul piano
istituzionale. Sul piano politico va rilevato, inoltre, che lo
stesso Governo ha affermato che non sussistono motivi per adire
alla richiesta dei proponenti. Quindi la maggioranza ha votato
contro il suo stesso Governo”.

Dei rischi del sì alla mozione aveva avvertito anche il leader centrista, Pierferdinando Casini, parlando in Aula: “Dobbiamo riflettere sull’atto che facciamo, è in gioco il principio di autonomia degli enti locali. Noi – precisava – diamo un giudizio pessimo sull’amministrazione del comune di Napoli ma chiedere al governo di intervenire per sciogliere il consiglio comunale è un atto che costituisce un precedente grave. Oggi diamo un’altra piccola mazzata alla credibilità delle nostre istituzioni”. Anche il Pd, che ribadisce il suo sostegno al sindaco, col capogruppo Antonello Soro ha più volte sollevato in Aula

il problema della “sostanziale inammissibilità della mozione”, invitando il proponente “a rinunciare al voto: non perché noi abbiamo dubbi, voteremo contro la mozione ma non si fa un buon servizio alla Camera. Si introduce un precedente negativo e non si consegue nessun risultato politico”. Nel mirino dell’opposizione anche lo ‘sgambetto’ fatto al Governo dalla sua maggioranza: il voto alla Camera, attacca il democratico Roberto Zaccaria, “è un duplice autogol della maggioranza”. “Il governo – rincara la dose Roberto Giachetti – oggi segna senza dubbio un record: quello di essere battuto in aula in assenza dell’opposizione”.

La maggioranza, d’altra parte, invita il sindaco a tener conto
del pronunciamento della Camera e sottolinea l'”imbarazzo” del
Pd: “il sindaco Iervolino e la sua giunta sono costretti a
prendere atto che il caso Napoli è diventato imbarazzante anche
per il centrosinistra nazionale. Non si spiega diversamente il
fatto che l’opposizione parlamentare ha preferito uscire
dall’aula di Montecitorio piuttosto che difendere in maniera
chiara e convinta una fallimentare esperienza amministrativa che
non ha più alcune ragione per continuare a trascinarsi in vita”,
attacca il parlamentare del Pdl, Mario Landolfi. Diversa la
valutazione di Alessandra Mussolini: “Uscire dall’aula al momento
del voto è di
fatto un sostegno politico alla Iervolino. Veltroni e Di Pietro
hanno dimostrato così di essere conniventi con le malefatte delle
quali si sta occupando la magistratura napoletana”.

Il documento presentato da Laboccetta impegna anche il governo
“ad inviare a Napoli una commissione ministeriale con ampi poteri
di accertamento e indagine e, comunque, a non rinnovare i poteri
straordinari al sindaco di Napoli per la gestione degli
interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare
l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della
mobilità nel territorio della città di Napoli e tutti gli altr
poteri straordinari concessi al sindaco di Napoli”. Bocciata,
invece, la mozione di Di Pietro che chiedeva di ridare la parola
agli elettori napoletani.

Grb

MAZ

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google