GALLARATE Per ora è solo un progetto. Ma il 2009 è l’anno che vedrà la realizzazione della nuova scuola media per i quartieri di Cedrate e Sciarè. Un tassello strategico nella riorganizzazione dell’istruzione pubblica in tutta la città.
Durante l’ultima seduta prima di Natale, l’esecutivo ha approvato il progetto preliminare relativo a quest’opera. L’edificio verrà costruito all’angolo tra le vie Monte Santo e Mezzanella, all’interno del quartiere di Cedrate. L’investimento complessivo per la realizzazione dell’immobile è stato stimato in 3,7 milioni di euro. Di questi, «200mila euro sono stati spesi quest’anno per la progettazione, i restanti 3,5 saranno stanziati nel corso del 2009 per la costruzione vera e propria della nuova scuola», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Luca Carabelli. Allo stato attuale, si parla di un istituto in grado di ospitare fino a quindici classi, garantendo ai ragazzi gli spazi per i laboratori, la mensa e una palestra.
Ma per meglio rispondere alle esigenze didattiche, «intendiamo chiedere al dirigente scolastico di collaborare alla stesura del progetto definitivo, aiutandoci per una migliore definizione degli spazi interni», annuncia l’esponente dell’esecutivo di centrodestra. Non solo. Nella costruzione della nuova scuola, si guarderà anche al risparmio e all’efficienza energetica. «Sicuramente, oltre agli accorgimenti architettonici, posizioneremo pannelli solari e fotovoltaici», fa sapere Carabelli, «certo, non arriveremo ai livelli del nuovo Ipc Falcone, ma l’edificio si collocherà comunque in classe B». Ovvero la seconda migliore in termini di razionalizzazione dei consumi e risparmio energetico.
Ora, ci vorranno almeno altri sei mesi perché vengano redatti il progetto definitivo e quello esecutivo, approvati i quali la giunta potrà procedere con la gara d’appalto e l’assegnazione dell’opera. L’obiettivo è quello di renderlo disponibile per l’inizio dell’anno scolastico 2010/2011. Non solo. Si tratta infatti di un edificio sin da ora «destinato a rappresentare un tassello importante nell’ambito del piano scuole». Il primo vantaggio sarà quello di ridurre il pendolarismo dei ragazzi di Cedrate e Sciarè, che spesso sono costretti a studiare in istituti che
si trovano al di fuori del quartiere a causa della scarsità di posti disponibili nell’attuale sede dell’istituto. Ma il nuovo edificio renderà ancora più agevole l’introduzione degli istituti comprensivi, quelli che raggruppano le scuole dall’asilo fino alle medie, rappresentando uno dei quattro individuati dall’amministrazione. Ma che ne sarà dell’attuale sede? «Ci sono diverse ipotesi, tra le quali non escludiamo la dismissione», spiega Carabelli, «i Servizi sociali hanno richiesto di realizzare qui una struttura per i ragazzi, ma ancora non ci sono proposte concrete di sviluppo».Riccardo Saporiti
© riproduzione riservata













