Che caos le “mamme-Suv” «Un pericolo, serve il vigile»

I genitori di San Fermo vogliono un agente di polizia locale all’uscita dalla IV novembre. Lo chiedono esasperati, perché appare evidente che il buon senso, quando si tratta del benessere dei figli, diventa una merce sempre più rara.

«Sono qui davanti alla IV novembre ogni giorno, alla mattina dalle 7.20 alle 8.20 e al pomeriggio per un’altra ora, per regolamentare l’entrata e l’uscita dalla scuola, aiutando i bambini ad attraversare la strada in sicurezza – racconta , volontario comunale munito di paletta e fischietto – ma la mia presenza non basta: ogni mattina, e ancora di più ogni pomeriggio, via Monfalcone diventa una giungla di auto».

Già, perché per troppi genitori non è ammissibile che il proprio pargolo faccia qualche metro a piedi per arrivare a scuola, come racconta: «Sembra che sia diventato obbligatorio accompagnare i bambini in auto fin davanti all’ingresso, costi quel che costi. A farne le spese, i tanti di noi che decidono di accompagnare i bambini a piedi. Eppure i parcheggi non mancano».

In effetti, piazza Spozio è collegata da un comodo passaggio pedonale, e anche il parcheggio del campo sportivo di via Pergine è a pochi metri. Ma non c’è parcheggio che tenga: in troppi, soprattutto nei giorni di pioggia, si ostinano a voler accompagnare il frugoletto in macchina fin sul cancello della scuola, dentro lo spiazzo che si apre sul lato di via Monfalcone.

«Solo gli insegnanti sono autorizzati a parcheggiare qui dentro – dice il volontario – ma quando cerco di farlo notare a certi genitori non c’è niente da fare. Nella migliore delle ipotesi mi ignorano, ma sono arrivato purtroppo a farmi coinvolgere in discussioni anche troppo animate».

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